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Elezioni comunali, a Poggio a Caiano il voto è un test per la tenuta del centrosinistra

di Paolo Nencioni
ll sindaco uscente Francesco Puggelli che punta al secondo mandato, nella foto a destra Riccardo Palandri sostenuto dal centrodestra
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ll sindaco uscente Francesco Puggelli che punta al secondo mandato, nella foto a destra Riccardo Palandri sostenuto dal centrodestra

Il sindaco Puggelli punta al secondo mandato, Palandri tenta il ribaltone

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POGGIO A CAIANO. Conterà di più l’effetto Meloni o l’effetto Puggelli? Sarà più forte il vento di destra che soffia sul paese o il vantaggio derivante dall’aver governato per cinque anni riuscendo a realizzare il 94% del proprio programma elettorale, come sostiene il sindaco di Poggio a Caiano alla vigilia del voto di oggi e domani. Lo sapremo tra poco più di 24 ore e la risposta ci dirà qualcosa di importante non solo per Poggio a Caiano ma anche per il resto della provincia, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.

Quel che è certo è che è stata la campagna elettorale più combattuta e nervosa tra quelle che si ricordano nel recente passato, col candidato civico sostenuto dal centrodestra, Riccardo Palandri, costantemente all’attacco. E col sindaco uscente Francesco Puggelli, sostenuto dal centrosinistra, quasi sempre costretto in difesa.

Anche solo la quantità di comunicati stampa che sono arrivati nelle redazioni dei giornali nelle ultime settimane, con una cadenza più che giornaliera, testimonia la durezza dello scontro e l’importanza della posta in gioco. Che non è solo Poggio a Caiano, ma è un test sulla tenuta del centrosinistra a nemmeno un anno dal ciclone Giorgia Meloni che ha sconvolto gli equilibri della politica nazionale e che inevitabilmente avrà ripercussioni anche nelle consultazioni locali. Oltretutto si vota nel comune teoricamente e relativamente più a destra tra i sette della provincia. Un comune che, quando ancora era in provincia di Firenze, dal 1972 al 1988 ha avuto un sindaco democristiano come Sergio Pezzati che i più anziani ancora ricordano. Ma che d’altra parte ha continuato a premiare il centrosinistra anche quando in Italia la Lega di Matteo Salvini era ai suoi massimi. Dunque, se fosse una partita di calcio, il pronostico sarebbe da tripla.

Sondaggi non ne sono circolati, almeno pubblicamente, e dal quartier generale del Partito democratico trapela un cauto ottimismo, mentre dal fronte opposto si percepisce la consapevolezza di potercela fare, questa volta.

Tra i numerosi temi discussi nella campagna elettorale, due hanno fatto più rumore, e sono entrambi attacchi del candidato sindaco di centrodestra che hanno costretto il centrosinistra alla difesa. Le condizioni del cimitero, innanzitutto, che ormai da anni avrebbe bisogno di una radicale ristrutturazione. Palandri accusa Puggelli di non aver fatto abbastanza, Puggelli e la sua giunta danno la colpa alla ditta costruttrice e in zona Cesarini hanno presentato un progetto di ristrutturazione trovando anche i soldi che non erano stati trovati prima.

Il secondo tema è quello della viabilità, in particolare la decisione del sindaco di istituire il senso unico di marcia sul ponte al Mulino, costringendo chi arriva da Carmignano ed è diretto a Prato a fare un lungo giro passando dal ponte all’Asse. Palandri ci si è buttato a pesce, sostenendo che è una misura dannosa e promettendo che appena eletto si tornerà al doppio senso. Puggelli rivendica la scelta in nome della lotta allo smog e sventola i numeri del traffico che è riuscito a togliere dal centro del paese. Gli elettori valuteranno e decideranno.

Il sindaco uscente, in termini di visibilità, ha avuto il vantaggio di fare il presidente della Provincia fino a pochi mesi fa, mentre lo sfidante Palandri è sicuramente meno conosciuto ma può contare su un centrodestra che lo sostiene compatto. Ai fini del risultato, conterà anche la percentuale dei votanti e non sembra ci sia il rischio di gite al mare: oggi a Poggio le previsioni mettono pioggia.
 

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