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L’operazione

Sgombero bis al bastione di San Giusto: gli occupanti abusivi erano tornati

Sgombero bis al bastione di San Giusto: gli occupanti abusivi erano tornati

Mercoledì la polizia aveva fatto alzare in volo anche un elicottero, però ci si era dimenticati di chiudere gli accessi

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PRATO. Mercoledì hanno fatto alzare in volo anche l’elicottero della polizia per vigilare dall’alto sullo sgombero di uno stabile in disuso, occupato abusivamente da 15 persone (12 uomini e tre donne) a ridosso del Bastione di San Giusto. Ieri però i carabinieri e la polizia municipale sono stati costretti a tornare sul posto per uno sgombero bis, perché una volta allontanati gli occupanti abusivi, chi ha coordinato l’operazione si è dimenticato di sigillare gli ingressi. Ecco perché oggi, 10 maggio, senza tanti squilli di tromba e senza l’elicottero, i carabinieri agli ordini del tenente colonnello Sergio Turini e gli agenti agli ordini del comandante Marco Maccioni sono tornati in via della Misericordia, nello stabile addossato alle mura, proprio dietro all’ex reparto di anatomia patologica del vecchio ospedale, per allontanare di nuovo le stesse persone.

Mercoledì sera, infatti, vedendo che era possibile entrare di nuovo, sono tornati quasi tutti. Va detto che gli accessi all’area non sono tutti facili da sigillare e qualcuno ha imparato che è possibile scavalcare in certi punti. Carabinieri e polizia municipale sono dunque tornati insieme a un paio di fabbri per tentare di mettere in sicurezza gli ingressi e così scoraggiare nuovi occupanti abusivi.

La zona del resto è molto appetibile perché offre un tetto a chi non ce l’ha, proprio a ridosso del centro storico. I quindici occupanti abusivi erano già stati tutti denunciati per invasione di edifici. Nel corso dell’operazione erano stati trovati un paio di grammi di eroina e 15 grammi di marijuana.  

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