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Ventenne pratese accusa il collega di averla violentata in albergo
L’episodio è accaduto il 1° aprile, l’uomo sotto accusa sostiene che si sia trattato di un rapporto consensuale
PRATO. Come spesso accade nelle storie di violenza sessuale, vera o presunta, c’è la parola di lei contro quella di lui. È andata così anche nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, ad Ancona, dove una ventenne pratese ha raccontato alla polizia di essere stata violentata da un collega di lavoro, un trentenne bengalese che dormiva nel suo stesso albergo.
«Lo imploravo di smettere, di andarsene: ma lui non si è fermato e ha continuato ad abusare di me». È scoppiata in lacrime, davanti ai poliziotti, mentre ripercorreva la notte di violenze subite in hotel da un collega di lavoro. La ventenne pratese, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, ha trovato il coraggio di denunciare il bengalese che avrebbe approfittato di lei.
L’accusa, per il trentenne residente a Milano, è pesantissima: dovrà rispondere di violenza sessuale. Lui nega tutto e sostiene che quel rapporto consumato in una camera d’albergo di fronte alla stazione di Ancona, nella notte tra venerdì e sabato, sia stato consenziente. Drammaticamente opposta è la versione della ragazza che attorno alle 4,30 ha chiamato il 112 in lacrime: «Mandatemi un’ambulanza, sono stata violentata».
Una volta dimessa dall’ospedale, la giovane si è presentata in Questura per denunciare il giovane che, come lei, lavora sui treni nell’ambito del servizio di ristorazione.
Venerdì 31 marzo i due avevano fatto la stessa tratta e si sarebbero dovuti fermare per una notte ad Ancona. Così, ritrovandosi nello stesso albergo, hanno deciso di trascorrere la serata insieme.
Secondo quanto riferito dalla ventenne pratese alla polizia di Ancona, hanno cenato, bevuto un paio di birre e poi hanno proseguito la serata in camera, scambiando quattro chiacchiere. Lui avrebbe tentato un approccio, lei si sarebbe tirata indietro. «Gli ho detto di smettere e invece ha continuato, approfittando di me», ha riferito la vittima, sotto choc, alla polizia. Quando gli agenti sono arrivati in hotel, il presunto stupratore era ancora lì, non è scappato, ma negava tutto. Per ora è stato denunciato a piede libero, ma rischia di finire a processo per violenza sessuale se il racconto della ventenne verrà ritenuto credibile, anche in base al referto medico dell’ospedale di Ancona.
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