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Soccorso, sottopasso in mille giorni: «Ma da oggi stop alle osservazioni»

di Elena Andreini
Soccorso, sottopasso in mille giorni: «Ma da oggi stop alle osservazioni»

Il tunnel sarà di 450 metri. Ma c’è ancora incertezza sul via ai lavori

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PRATO. Scade oggi la possibilità di presentare le osservazioni nel percorso del progetto che interessa la trasformazione del viale Leonardo Da Vinci, la strada che viene chiamata “Declassata”, e dove è prevista la realizzazione di un sottopasso nella zona del Soccorso. Al progetto, attualmente in attesa della Via, la valutazione di impatto ambientale, da parte del ministero dell’Ambiente, si è aggiunta nel mese di marzo scorso una integrazione che ha portato ad aprire ancora una volta il percorso delle osservazioni per i cittadini.

Percorso che si conclude oggi. «È la terza volta che si aprono le osservazioni – spiega l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – a questa fase seguiranno le contro osservazioni e le risposte alle osservazioni». Questo nuovo atto si aggiunge agli altri tasselli che vanno a comporre l’iter destinato alla realizzazione del tunnel e del raddoppio di viale Da Vinci. Un’opera utile a risolvere i problemi di viabilità in una strada dove oggi si formano lunghe code. L’opera è molto attesa, ma per l’allestimento del cantiere e della partenza dei lavori si dovrà ancora attendere. Non è facile capire i tempi di avvio. L’intervento prevede di realizzare e amplificare un tratto di circa 1100 metri lungo viale da Vinci. Un tratto di questo percorso, circa 450 metri, sarà interrato. Dopo l’avvio del nuovo periodo di osservazioni partito i primi di marzo, c’è stato anche il parere favorevole da parte della Regione Toscana. Un atto ulteriore che però non fa avanzare l’iter. Tanti tasselli che vanno a pavimentare il sottopasso al Soccorso, un progetto che per adesso è, come dire, fermo. A dicembre scorso è iniziato anche l’iter per gli espropri che riguardano le proprietà interessate dall’area dove ricade l’opera.

L’approvazione da parte della Regione ha aggiunto un altro consenso, ma per dare il via ai lavori occorre il parere da parte del Ministero della Via la valutazione di impatto ambientale. Una lunga attesa che sembrava doversi concludere nel giro di sei mesi e che invece sta già raggiungendo i due anni. «Il parere della Regione Toscana – spiega l’assessore Barberis – è un parere procedimentale all’interno di un parere di Via nazionale. Tutti questi pareri sono in funzione di quello di Via nazionale, utili sì, ma non fanno partire il progetto. Attendiamo da quasi due anni il parere della Valutazione di impatto ambientale da parte del Ministero perché è un atto che avrebbe dovuto esserci, per legge, dopo sei mesi dalla presentazione, ma siamo già a due anni. È abbastanza normale che in casi come questi si creino ritardi. Quello che ci aveva fatto ben sperare era che ultimamente era cambiata la normativa per il rilascio di pareri di Via nazionali da parte del Ministero dell’ambiente, ma invece continuano ad essere pareri molto lunghi».

Sul tunnel del Soccorso si sa già tutto e forse anche per questo l’attesa è ancora più estenuante, ma una cosa è certa: una volta iniziati i lavori l’opera dovrà essere pronta in tre anni. «Sono previsti mille giorni di lavoro – spiega l’assessore Barberis – l’intervento per la costruzione di questa opera durerà quindi tre anni ed è un’opera commissariata quindi una volta ottenuto il parere di valutazione di impatto ambientale nazionale, un po’come accaduto per il ponte Morandi per intendersi dovrebbe essere conclusa nei tempi previsti».
 

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