Il presidio
Le mura di Prato perdono pezzi, l’esperto: «C’è il rischio di altri crolli»
Il bastione di San Giusto è in pessima salute. Il Comitato provinciale area pratese: «Le transenne non bastano»
PRATO. Sono fra i punti meno considerati e, invece, fra i più belli della città. Si tratta della terza cinta muraria di Prato e in modo particolare del bastione di San Giusto, all’esterno dell’area dell’ex ospedale Misericordia e Dolce che da tempo versa in forti condizioni di incuria con pezzi delle pareti in ardesia si sono staccate.
Il bastione di San Giusto è in pessima salute, eppure la sua bellezza, se fosse restaurato, potrebbe competere con particolari delle mura di altre città. «Le nostre mura stanno letteralmente crollando sotto l’indifferenza di istituzioni e cittadini», commenta il Comitato provinciale area pratese per voce del suo presidente Fabio Nesti. «In molti punti, le mura che delimitano il centro storico di Prato risultano seriamente danneggiate dall’incuria, dalle piante che vi crescono aggrappate e dagli eventi atmosferici - sottolinea Nesti - . Un crollo importante è avvenuto tempo fa in corrispondenza del bastione San Giusto, dove il Comune di Prato non ha fatto altro che transennare la zona che risulta comunque attualmente sempre a rischio di ulteriori crolli. Tutto questo non è sopportabile se pensiamo che città come Lucca considerano la loro cinta muraria come parte integrante dei propri beni architettonici». Eppure, già con il restauro in corso del bastione delle Forche sul Bisenzio, nella parte diametralmente opposta a quella del bastione di San Giusto, o in via Pomeria e in zona Frascati, gran parte delle mura del 1.550 e 1.600 sono state valorizzate da anni e riportate al loro protagonismo nel disegno del centro della città. Il più danneggiato ad oggi, e in modo visibile a qualsiasi passante, è il punto del bastione di San Giusto; crolli di ardesia, di malta, invasione della vegetazione sulle pareti, infiltrazioni ovunque. Sono le manifestazioni, queste, dello stato di poca salute di questa parte della terza cinta muraria. «Sono molto belle le mura di Prato e in parte riportate nel tempo alla loro valorizzazione, ma il punto del bastione di San Giusto è di quelli che più di altre parti soffre l’incuria di manutenzione e gestione - prosegue Fabio Nesti - ed è incomprensibile che non si riesca e o non ci siano le condizioni, e ce lo dovrebbero spiegare, a tenere in un ottimo stato e a farne anche un punto di attrazione storica». Gran parte del pezzo del bastione di San Giusto è percorribile sulla parte alta, tanto da esserci piante e alberi. «Non sappiamo se quella parte di mura è nelle facoltà di gestione del Comune o di privati, ma in altre situazioni simili noi stessi del Comitato provinciale area pratese avevamo indicato lo stato avanzato di degrado e fatto intervenire chi di dovere. Ma adesso siamo di nuovo davanti a una condizione di degrado e incuria», prosegue Nesti.
Secondo il Comitato provinciale area pratese, l’argomento cinta muraria resta all’ordine del giorno come uno dei più importanti della testimonianza storica e culturale della città. Un fattore di identità e di bellezza architettonica unici. «Mi auguro che nel programma delle prossime elezioni amministrative, il restauro e la fruizione della cinta muraria sia fra i punti importanti dei candidati sindaci», conclude Fabio Nesti.
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