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Vaiano, scontro sulla 325: automobile in bilico sulla scarpata
L’allarme dei sindaci della Vallata su viabilità e soccorso di emergenza
VAIANO. Ancora un incidente, il secondo in 12 ore, e di nuovo la 325 è diventata un girone infernale per gli automobilisti. La situazione è ormai insostenibile per chi quotidianamente percorre la strada che collega Prato con i Comuni della Valbisenzio. L’ultimo scontro è avvenuto ieri mattina, all’altezza della Briglia, a Vaiano, poco dopo le 7. Le due auto viaggiavano in direzioni opposte, poi il frontale e una è finita fuori strada, restando in bilico sulla scarpata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Prato, distaccamento di Vaiano. I due automobilisti sono riusciti fortunatamente a uscire da soli dalle vetture e successivamente sono stati portati all’ospedale di Prato dai sanitari del 118 in codice giallo. Per la rimozione di una delle due auto, quella rimasta in bilico sulla scarpata, tuttavia si è reso necessario l’intervento della auto gru proveniente dalla centrale di Prato. Sul posto erano presenti anche carabinieri della stazione di Vaiano e la polizia municipale di Vaiano. L’incidente fortunatamente non ha avuto vittime ma le ripercussioni sul traffico sono state ancora una volta molto pesanti. File lunghissime si sono infatti formate in entrambi le direzioni, con automobilisti costretti a restare in coda. «È stata un grosso disagio sia per i pendolari che per i ragazzi che vanno a scuola – sottolinea il sindaco di Vaiano Primo Bosi – a questo poi va aggiunto il problema dell’arrivo dei mezzi del 118». Sì perché il nuovo incidente riaccende i riflettori su due questioni fondamentali: la viabilità, che per chi vive nella Vallata dipende unicamente dalla 325 ormai inadatta a sostenere il traffico, e il tema del taglio dei medici del 118.
Così i sindaci valbisentini hanno preso carta e penna e messo nero su bianco quali sono i problemi con cui lottano quotidianamente. Un appello a governo, Regione e Provincia, firmato da Bosi, Morganti e Bongiorno, per aprire un tavolo di lavoro e arrivare ad una soluzione concreta per la 325. «Questi ultimi episodi si inseriscono in un quadro generale a di poco preoccupante: dall’inizio dell’anno si contano 11 sinistri stradali verificatisi sull’unica arteria di collegamento della vallata con il capoluogo, cinque di questi episodi hanno comportato l’interruzione completa del traffico per un tempo significativo. Lo sviluppo economico, turistico e sociale della Valbisenzio non può più fare affidamento su un’unica via di collegamento ma devono essere necessariamente trovate soluzioni alternative. Studenti, pendolari, lavoratori, aziende e soprattutto il sistema di emergenza sanitaria non possono essere ostaggio di un sistema di mobilità così fragile. Non è più rinviabile trovare soluzioni concrete che alleggeriscano il volume di traffico. Sono mesi che cerchiamo di confrontarci con senso di responsabilità e volontà costruttiva con chi deve darci risposte, e gli ultimi episodi impongono la necessità che le richieste dei sindaci trovino posto immediatamente tra le priorità dell’agenda politica nazionale e regionale». I sindaci di Vaiano, Vernio e Cantagallo facendo poi appello anche al senso di responsabilità della cittadinanza per l’assunzione di comportamenti prudenti alla guida al fine di evitare situazioni di pericolo che finiscono per incidere pesantemente sulla quotidianità di studenti, imprese, lavoratori, operatori nel settore emergenze ed in generale sulla mobilità di tutti coloro che a vario titolo transitano sulla 325. In tutto ciò la questione della riorganizzazione del 118 assume un ruolo di primo piano.
Gli ultimi incidenti secondo i primi cittadini: «Hanno fatto capire quanto sia fragile il servizio di emergenza sanitaria attuale, impoverito dalla riforma del 118 che ha tolto un’ambulanza con medico a bordo sul territorio, un territorio che si vede ad oggi sguarnito di una servizio di emergenza sanitaria efficace, dato che un unico mezzo con personale medico non può intervenire su un territorio così vasto ed eterogeneo».
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