Il Tirreno

Prato

Tribunale

Massacrato di botte per un apprezzamento non gradito a una donna: due pesanti condanne

Massacrato di botte per un apprezzamento non gradito a una donna: due pesanti condanne

Un giovane è stato picchiato all’interno di un locale nella zona di piazza del Mercato Nuovo: tre anni e sei mesi agli aggressori

21 febbraio 2023
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PRATO. Il Tribunale ha inflitto una condanna relativamente pesante a due giovani che erano accusati di aver picchiato un coetaneo per futili motivi nel corso di una rissa avvenuta più di 7 anni fa, il 27 dicembre 2015, all’interno di un locale nella zona di piazza del Mercato Nuovo.

Sasha Lascialfari e Lorenzo Bertini, difesi da Antonio Simoncelli e Viola Assirelli, sono stati condannati a tre anni e sei mesi di reclusione, oltre a un risarcimento provvisionale di 18.000 euro nei confronti della parte lesa, che si era costituita parte civile con l’avvocato Christian Vannucchi.

Secondo quanto ricostruito nel corso del processo davanti al collegio presieduto dal giudice Santarelli, i due imputati avrebbero aggredito il coetaneo al culmine di una lite per presunti apprezzamenti non graditi a una ragazza che faceva parte del gruppo di Lascialfari e Bertini.

Pesanti le conseguenze per la parte lesa, che riportò una frattura alle ossa del volta a causa dei colpi ricevuti durante la scazzottata nel locale.

Una versione contestata dalla difesa che ha citato numerosi testimoni per dimostrare che quel fatto non era accaduto, o che non era accaduto nei termini rappresentati dalla parte lesa.

Davanti al Tribunale sono sfilati numerosi amici e conoscenti di Lascialfari e Bertini che hanno raccontato di non aver notato nulla di strano quella sera, e che i due giovani non erano noti per esserre di carattere violento.

Una serie di testimonianze fotocopia, che oltre a non convincere il giudice, lo hanno indotto a trasmettere gli atti alla Procura perché si valuti se ci sono profili di responsabilità penale. In altre parole se qualcuno ha raccontato fandonie e può essere indagato per falsa testimonianza. 

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