Il Tirreno

Prato

Edilizia scolastica

Guasto “risolto” all’istituto Buzzi: studenti quasi 20 giorni al freddo

di Elena Andreini
Guasto “risolto” all’istituto Buzzi: studenti quasi 20 giorni al freddo

Una serie di problemi all’impianto di riscaldamento ha creato forti disagi. Il presidente della Provincia: «Abbiamo un progetto di efficientamento energetico»

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PRATO. Sono stati due settimane al freddo. Senza riscaldamento in una parte dell’istituto tecnico, ora sembra che tutto stia tornando a posto, al Buzzi. La parte dell’impianto che una ventina di giorni fa si era bloccato lasciando una porzione dell’Istituto scolastico pratese, ha ripreso a funzionare. L’intervento di riparazione della parte dell’impianto di riscaldamento che si era guastato, è stato coordinato dalla Provincia di Prato che ha ricercato una ditta in grado di occuparsi della riparazione, ma anche di effettuare operazioni complesse. Riparato il guasto il riscaldamento è stato ripristinato, e sta cominciando a funzionare normalmente e la quasi totalità delle classi che erano rimaste al freddo cominciano a d avere una temperatura adeguata. Gran parte del lavoro è stato dunque portato a termine. Ma la caldaia risente del peso del tempo, perché si tratta di un impianto ormai vecchio e le operazioni per riattivare la parte che si era guastata non sono state facili.
Per gli studenti delle classi senza riscaldamento, seguire le lezioni è stato un disagio dovendo restare in classe ben coperti. L’inconveniente ha provocato una serie di proteste da parte dei genitori e dei ragazzi, ma ora per fortuna il calore sta riprendendo possesso delle aule. «Le aule già sono riscaldate – dice il dirigente scolastico Alessandro Marinelli – sono impianti vecchi e non si risolvono con un intervento, ma direi che l’emergenza che abbiamo avuto sta rientrando. La mancanza di riscaldamento non ha interessato tutto l’edificio scolastico, ma solo alcune aule».
Il blocco dell’aria calda in una porzione della scuola sarebbe stata causata, secondo i tecnici della Provincia da un perdita importante sul circuito primario del riscaldamento nei primi giorni di febbraio. Perdita che poi è stata arrestata, mentre in un’altra zona dell’edificio si era verificata un’ulteriore perdita, secondo i tecnici più difficile da individuare, dove si è rivelato difficoltoso agire sulle tubazioni. Le operazioni si sono complicate e hanno richiesto l’intervento di una ditta specializzata che è ha operato con le sonde, e che è riuscita successivamente a ripristinare il problema. «Il guasto ha riguardato elementi di distribuzione del circolo dell’acqua posizionati in alcuni punti del Buzzi poco raggiungibili – spiega il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai – e quindi dopo i primi interventi della ditta che effettua queste manutenzioni, la settimana scorsa è dovuta intervenire una ditta specializzata per rintracciare le perdite all’interno di questi cunicoli. Dopo l’individuazione del guasto è stato concordato con la scuola l’intervento che in parte ha richiesta la disponibilità da parte della scuola per spostare un macchinario che bloccava l’accesso all’area dei cunicoli. Sono state effettuare operazioni diverse per poi arrivare all’obiettivo che è stato raggiunto».
Il guasto alla caldaia della scuola è stato anche un percorso accidentato. Prima di riuscire a sistemare la parte danneggiata sono stati effettuati una serie di sopralluoghi da parte dei tecnici della Provincia ed è stato proprio nel corso della seconda verifica relativa a quest’ultima operazione i tecnici si sono accorti della presenza di un tombino occluso da un macchinario. Solo a quel punto le operazioni di rimozione del macchinario e hanno permesso di accedere ai cunicoli, scoprire la parte danneggiata e ripristinare il tutto. Intanto la Provincia di Prato sta pensando di intervenire nel prossimo futuro sull’Istituto Buzzi con una operazione di ammodernamento per quanto riguarda il sistema di riscaldamento. «L’impianto ha l’età dell’edificio al di là di questo guasto dovrebbe garantire il suo scopo e la sua attività», conclude il presidente Simone Calamai. «Sul Buzzi abbiamo una programmazione che preveda un intervento legato all’efficientamento energetico dell’edificio con coperture. Questo progetto permetterà il comfort termico. Siamo alla ricerca per trovare i finanziamenti necessari». 

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