Prato esporta marijuana in Europa. Trovata piantagione a Montemurlo
Tre cinesi avevano allestito la coltivazione in un capannone industriale
PRATO. Se un tempo era l’Olanda che esportava marijuana verso l’Italia, ora è Prato che esporta la “maria” in Olanda grazie alla riconversione di capannoni industriali in una produzione altrettanto industriale, ma illegale.
Una fiorente coltivazione di marijuana è stata scoperta dai carabinieri di Prato in un capannone di Montemurlo, dove sono stati arrestati tre cinesi di 45, 48 e 56 anni che vendevano la droga nel Nord Europa a un prezzo oscillante tra i 5.000 e i 7.000 euro al chilo. I carabinieri stimano che la produzione di marijuana avrebbe fruttato circa un milione di euro all’anno ai tre arrestati. Nel capannone industriale sono state trovate 546 piante e 780 talee pronte per essere messe in vaso. Le piante erano illuminate da 88 lampade da 600 watt, ma a pagare la bolletta non erano i tre cinesi, che si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica. I tecnici Enel fatti intervenire sul posto stimano che nell’ultimo anno (la produzione andava avanti da 14 mesi) sia stata rubata energia elettrica per 73.000 euro. I carabinieri hanno trovato 26 chili di infiorescenze e altri 36 che venivano essiccati, per un valore al dettaglio di 210.000 euro. La marijuana veniva confezionata in pacchi da 5 chili che poi, come detto, venivano spediti nel Nord Europa, come già emerso in altre indagini sulla produzione cinese di droga in provincia di Prato. La coltivazione di Montemurlo, secondo i carabinieri, era in grado di effettuare sei cicli di produzione ogni anno grazie alla concimazione con ormoni vegetali. I tre cinesi sono stati portati alla Dogaia con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e furto di energia elettrica. La coltivazione di marijuana nei capannoni dismessi è iniziata già una decina di anni fa: nel febbraio 2014 in un capannone di Vaiano furono trovate addirittura 5.000 piante. E anche in quel caso i coltivatori erano cinesi.
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