Il Tirreno

Prato

Capodanno cinese

Il Dragone torna a sfilare nelle strade di Chinatown dopo quattro anni

di Paolo Nencioni
L’ultima sfilata del Dragone risale al 2019
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L’ultima sfilata del Dragone risale al 2019

Via libera della Prefettura nonostante il nuovo allarme Covid in arrivo dall’Oriente

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PRATO.  L’uscita dal tunnel del Covid può assumere anche le sembianze di un Dragone, il simbolo del Capodanno cinese che rimanda, sì, al posto dove tutto è cominciato, ma che può diventare l’emblema e la conferma che tutto sta anche finendo.

È questo il senso del ritorno dopo quattro anni della sfilata del Dragone, la festa che ogni anno nel mese di febbraio attirava curiosi, fotografi e ovviamente tanti cinesi lungo via Pistoiese per celebrare l’inizio del nuovo anno nel calendario della Terra di mezzo. Una sfilata che non si è più fatta dal 2019 a Prato. Nel 2020 fu annullata in segno di solidarietà col popolo cinese alle prese con la pandemia. Nel 2021 e 2022 non ci fu bisogno di solidarietà perché la pandemia era anche qui. Ora che finalmente ci sta lasciando, finisce l’anno della tigre e comincia quello del coniglio, anche se nelle ultime settimane è arrivato un nuovo allarme dalla Cina e sono stati reintrodotti i tamponi in ingresso agli aeroporti per chi arriva da Pechino.

Ma al momento la sfilata del Dragone è confermata. Giovedì c’è stata una riunione in Prefettura cui hanno preso parte gli assessori Mangani e Leoni, i vertici delle forze dell’ordine e le principali associazioni della comunità cinese, oltre all’Asl Toscana Centro. Ne è emerso un quadro non particolarmente preoccupante. Ancora in provincia di Prato non c’è traccia delle nuove varianti del virus e dunque si può andare avanti coi preparativi della festa, che a Prato verrà celebrata tre settimane dopo la data ufficiale. In Cina il Capodanno è il 22 gennaio, qui da noi ci sarà una sfilata del Dragone sabato 11 febbraio nelle strade del Macrolotto di Iolo e Tavola, domenica 12 nella Chinatown di via Pistoiese con partenza dal tempio buddista di piazza del Mercato Nuovo, com’è stato nelle ultime edizioni della manifestazione. Le fabbriche del Macrolotto si riempiranno di drappi rossi, mentre il serpenton e colorato percorrera via Filzie via Pistoiese fermandosi a omaggiare le attività lungo la strada, dove verranno allestiti i tradizionali banchetti coi dolci delle feste. Ci sarà un bel po’ di rumore con lo scoppio di petardi e mortaretti. Dopo aver superato la Porta Pistoiese, il corteo si concluderà in piazza del Comune davant i alla statua di Francesco di Marco Datini. Un ritorno alla normalità degli ultimi anni, insomma, che andrà di pari passo con le iniziative organizzate nell’ambito del progetto “Sicurezza urbana” di Comune e Regione in collaborazione con Dryphoto, Circolo Curiel, Liceo Livi, Istituto comprensivo Mazzei e Annozero).

Non sarà solo un momento di folclore a uso e consumo degli italiani incuriositi dalle tradizioni orientali. Anche i cinesi hanno voglia di festeggiare. Sembrano definitivamente tramontati i tempi in cui la comunità si è chiusa in casa e andava in giro solo con le mascherine sul volto. L’anno del coniglio potrebbe portare più coraggio di quello della tigre.

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