Il Tirreno

Prato

Il progetto

Un parco degli animali a Capezzana: via libera allo studio preliminare

di Maria Lardara
Un parco degli animali a Capezzana: via libera allo studio preliminare

L’ipotesi alternativa per la localizzazione del progetto è Prato Sud

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dal Calice a Capezzana una nuova casa per i pelosi del canile “Il rifugio”. Per carità, però, non chiamatelo canile perché quello che potrebbe sorgere un giorno fra via Galcianese, la Declassata e via Matteo degli Organi ha l’ambizione di essere un “Parco degli animali”, come si legge fra le righe di una determina comunale pubblicata a fine dicembre.

Il condizionale è d’obbligo perché per il momento il servizio urbanistica del Comune ha solamente incaricato una ditta esterna di buttare giù uno studio di fattibilità ambientale preliminare all’ipotesi di localizzazione del nuovo “Parco degli animali”.

Che potrebbe essere in zona Capezzana, dove oggi si estende a verde un’area comunemente denominata “boschetto” a ridosso della Tangenziale su terreni di proprietà comunale (si parla di circa dieci ettari).

Un luogo e un modo dovuto per onorare la memoria dell’anziana benefattrice Nida Mazzanti che nel 2021 lasciò metà della sua eredità al Comune per realizzare un nuovo canile: un lascito milionario per amore della figlia Maria Laura scomparsa qualche anno prima.

Quella cospicua somma – quasi mezzo milione di euro – è da poco entrata in bilancio ed è stata inserita in un apposito capitolo di spesa all’interno del piano triennale delle opere pubbliche 2023-2025 (per l’esattezza la cifra è di 496.046 euro), dopo che è stato completato tutto l’iter burocratico dell’incasso dell’eredità.

Scongiurata subito l’ipotesi di ampliare la struttura al Calice che oggi ospita una quarantina di cani, sempre a rischio allagamento in caso di piogge abbondanti.

I fondi entrati in bilancio sono destinati alla progettazione del “Parco degli animali” che dunque sarà molto di più che un canile: ci sarà spazio per tutti i servizi legati a una vera e propria cittadella degli animali in mezzo al verde, come il dog park, l’anagrafe canina e i servizi dell’Asl.

Ma quella a Capezzana rappresenta una delle due ipotesi progettuali individuate (la seconda è a Prato sud): la valutazione ambientale servirà al Comune per capire se l’area in questione può essere idonea in termini di impatto ambientale, data la vicinanza a un cimitero.

Per la progettazione ci vorrà tutto il 2023 ma intanto frena l’assessora ai diritti degli animali Cristina Sanzò. «La nuova localizzazione non sarà una scelta calata dall’alto ma sarà condivisa con le associazioni animaliste e con il territorio. Quando avremo dati più precisi condivideremo il progetto con i soggetti coinvolti: lo studio di fattibilità ambientale servirà a farci avere un quadro più preciso. Al momento non c’è niente di definito».

Se dovesse andare in porto il sito di Capezzana sarà coinvolto anche il mondo vivaistico pistoiese così da ricreare un piccolo paradiso “verde” dove possono sgambettare gli amici a quattro zampe. «Un luogo degno di una città riconosciuta al primo posto in Italia come amica degli animali – chiosa l’assessora Sanzò – come risulta tutti gli anni dalle classifiche più accreditate».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana