PRATO. In poco meno di due anni sono stati somministrati 320mila vaccini anti-Covid. E, da domani, il centro vaccinale Pegaso 2 di via Galcianese avrà esaurito il suo compito e sarà chiuso. Al suo posto – al primo piano della struttura con una dimensione di oltre 1.500 metri quadrati – nascerà entro il 2026 un ospedale di comunità con 20 posti letto finanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Al piano terra, invece, ci saranno i servizi di supporto ai degenti e anche altri anche aperti alla cittadinanza. Era stato il presidente della Regione, Eugenio Giani, ad annunciare la nascita di un ospedale di comunità al Pegaso, diventato uno dei simboli della lotta contro il Covid. L’Asl Toscana centro ha avuto a disposizione la struttura del centro Pegaso di Prato nel momento più acuto della pandemia: ha avuto la funzione di ospedale di ricovero a bassa intensità, di attività specialistica territoriale, di sede lavorativa per medici di famiglia e di ricerca per piani terapeutici innovativi: è stato, infatti, un punto di riferimento per la ricerca, lo studio e la sperimentazione di farmaci nella lotta al virus, tanto da renderlo il primo centro italiano dedicato alla cura e all’assistenza dei pazienti Covid, oltre che centro di raccolta del sangue e del plasma, utili alla cura dell’infezione da Covid. La giornata di domani, quindi, segnerà la chiusura del centro Pegaso 2 di via Galcianese, ma le vaccinazioni per contrastare la diffusione del coronavirus proseguiranno. L’offerta vaccinale – fa sapere l’Asl Toscana centro – in linea con la richiesta attuale, prosegue negli ambulatori dell’Unità funzionale di Igiene pubblica – dipartimento della Prevenzione in via Lavarone 3/5 a Prato. L’ambulatorio sarà aperto dal 9 gennaio il lunedì dalle 13,30 alle 17, 30 ed effettuerà fino a 90 vaccinazioni. È sempre necessaria la prenotazione sul portale regionale www.prenotavaccino.sanita.toscana.it. «Desidero ringraziare tutti gli operatori – conclude Lorena Paganelli, direttrice zona distretto e Società della salute area Pratese -. Hanno svolto con impegno e dedizione questa importante attività, sia i medici di medicina generale, le associazioni del terzo settore e tutti i dipendenti dell’azienda coinvolti».