Stretta nei controlli sulle armi: la Questura di Prato invia 926 diffide
I detentori di pistole e fucili devono consegnare un certificato medico entro 60 giorni
PRATO. Il paese torna a una relativa normalità dopo gli anni del Covid e tornano ad aumentare i reati, così come erano aumentati gli incidenti stradali e come è più che raddoppiato il numero dei passaporti rilasciati. Lo si ricava dal bilancio dell’attività della polizia, reso noto dalla Questura di Prato.
In realtà la cifra che più colpisce tra quelle diffuse dalla polizia è il numero di verifiche sulla detenzione e la custodia di armi. Nel 2021 queste verifiche erano state appena 54, mentre nel 2022 sono state ben 5.300, con 926 persone diffidate. Un lavoro immane della divisione di polizia amministrativa che, spiega la Questura, è stato fatto per recuperare l’arretrato degli anni passati. Le 926 diffide sono state notificate ad altrettante persone che risultano detentrici di armi e alle quali sono stati dati due mesi di tempo per produrre un certificato medico, necessario per continuare a detenere l’arma. Dal 14 settembre 2019, infatti, chi detiene armi deve presentare ogni cinque anni il certificato medico d'idoneità psicofisica alla detenzione; in pratica lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto, previsto dall'articolo 35 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Per quanto riguarda i reati, la Questura segnala «un trend di sostanziale incremento della delittuosità rispetto al precedente anno, che interessa soprattutto i reati contro il patrimonio e le violenze di genere».
Aumenta rispetto al 2021, sia pure in termini più contenuti, il totale generale dei reati, «che tuttavia – spiega ancora la Questura – risulta sostanzialmente in linea con i dati del precedente biennio ed in leggera diminuzione rispetto al biennio 2018-2019».
A preoccupare, oltre a scippi e rapine, che sono ormai da tempo una “specialità” della provincia di Prato e che puntualmente fanno arretrare la provincia nella classifica della qualità della vita, è l’aumento delle truffe informatiche, che va di pari passo con l’aumento del commercio online. Sempre più spesso arrivano denunce di persone che sono state imbrogliate al momento di acquistare sul web oppure alle quali è stato sottratto denaro dai conti correnti.
Quanto ai passaporti, in Questura sono arrivate 8.126 istanze per il rinnovo e ne sono state evase 7.376. L’anno precedente erano state rispettivamente 3.485 e 3.384.
Nei primi mesi dell’anno alla polizia sono arrivate numerose segnalazioni di persone che avevano occupato edifici abbandonati e si dedicavano ad attività illecite, in genere spaccio di droga.
Il caso più eclatante è stato quello dell’ex hotel Santa Cristina in via del Poggio Secco che è stato più volte sgomberato.
Una parte dell’attività di controllo della polizia è stata dedicata alle serate della cosiddetta “movida”, con un totale di 33 servizi insieme alle altre forze dell’ordine.
Complessivamente al centralino della Questura sono arrivate nel corso dell’anno ben 11.369 chiamate, che hanno dato luogo a 4.181 interventi delle volanti.
A finire in manette continuano ad essere soprattutto gli stranieri. Nel corso del 2022 gli stranieri extracomunitari arrestati sono stati 112, a fronte di 42 arresti di cittadini comunitari (di cui 40 italiani).
Dalle statistiche della Questura si apprende anche che è notevolmente aumentato il numero di stranieri soggiornanti in provincia di Prato. Erano 59.500 alla fine del 2021 e ora sono 66.840, con un incremento di 7.340 unità (+12,3%). In pratica, rispetto a una popolazione provinciale stimata in 264.397, la percentuale di stranieri è del 25,3%. Un record nazionale.
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