La piscina di Iolo chiusa da oggi per i rincari dell’energia
«L'amministrazione sta facendo tutti gli sforzi necessari per mantenere aperto il servizio pubblico delle piscine affrontando il momento difficile», dicono dal municipio
PRATO. Chiude da oggi la piscina comunale di via Lottini a Iolo, con tutte le attività che saranno garantite negli spazi delle altre strutture cittadine. Il Comune di Prato ha preso questa decisione «come misura di contenimento dei costi per far fronte al caro energia, decidendo di chiudere la struttura con minori attività e che prossimamente sarà interessata dai lavori per la nuova piscina olimpica». «L'amministrazione sta facendo tutti gli sforzi necessari per mantenere aperto il servizio pubblico delle piscine affrontando il momento difficile che sta coinvolgendo l'intero Paese», si aggiunge dal municipio.
Spiegazioni che non bastano alle opposizioni. «La scelta di chiudere la piscina di Iolo, presa ormai da giorni ma comunicata alla città di domenica, nel giorno in cui le testate giornalistiche locali normalmente rallentano la propria operatività, odora di tentativo di ridurre sotto l’aspetto comunicativo la portata e la gravità dell’evento - dice Leonardo Soldi del centrodestra - il tentativo di giustificare questa scelta su base territoriale in relazione alla prospettiva della futura apertura di una piscina olimpionica, ricorda il malcostume che la giunta Biffoni ha già dimostrato quando ad esempio rispetto all’infelice localizzazione dell’Hub vaccinale al Pellegrinaio nel 2021 garantiva l’apertura a breve del parcheggio di via Cavour, ancora oggi non inaugurato». Sottolinea: «Il mondo sportivo dovrebbe iniziare a chiedersi se continuare a credere a tutte le promesse non mantenute e prendere atto di tutti i fallimenti e gli obiettivi mancati durante i quasi 10 anni delle giunte recenti di centro sinistra. Il tema dei costi energetici negli impianti natatori è di lunga data: si sarebbe dovuto investire nell’ammodernamento degli impianti per renderli autonomi con la diversificazione delle fonti energetiche». Rincara Daniele Spada della Lega: «Ormai i cittadini si sono resi conto della gestione fallimentare dello sport da parte del Comune. Ci si gonfia il petto con un progetto finanziato (la piscina olimpionica, ndr) mentre quello che esiste, ad oggi, lascia tutti sgomenti». Poi Mirko Lafranceschina di Prato al centro: «Il 24 ottobre in commissione 5 l’assessore Luca Vannucci e il direttore del CGFS Mirko Bassi non hanno minimamente accennato a valutare la chiusura della piscina di Iolo. Vorrei sapere come intendono smistare i frequentatori con i relativi disguidi da parte dei fruitori dell’impianto. Questa è l’ennesimo fatto poco chiaro che aleggia intorno alla gestione dello sport, in particolare sulla martoriata gestione delle piscine».
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