Il presidio
Allievi ufficiali si ritrovano dopo 34 anni
A Canneto la rimpatriata di decine di partecipanti al corso del 1988
PRATO. Colonnelli, medici, artisti, bancari, dirigenti, artigiani, sindacalisti, alti funzionari pubblici e pensionati. Sono arrivati a Prato da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia a salire fino al Veneto. E tutto per rivivere insieme quello spirito cameratesco che li ha formati e cementati in un breve lasso di tempo della loro vita: dal 5 luglio al 5 dicembre del 1988, in qualità di partecipanti al corso per Allievi ufficiali di complemento (132° corso Auc) nella caserma della Cecchignola a Roma. Si sono trovati per un weekend nella struttura della Fondazione Chiodaroli in via di Canneto, dormendo nei letti a castello (come in caserma) presenti nella struttura e pranzando tutti insieme. Nel refettorio adiacente alla chiesa di San Michele a Canneto.
A dare l’input di questo ritrovo è stato pochi anni fa il pratese Enzo Lacentra che il primo appuntamento lo ha ospitato a casa sua, a Galciana e poi si è adoperato per crearne altri sempre più numerosi.
“Eravamo in centodieci a quel corso _ racconta Angelo Polizzi, segretario generale Fp Cgil Caltanissetta _ Sono stati cinque mesi difficilissimi che ci hanno messo a dura prova. E forse proprio questo ha fatto sì che fra di noi nascesse quello spirito di corpo che ci ha spinti a ritrovarci dopo tanti anni. Ognuno di noi ha il suo vissuto, le sue idee politiche spesso in netto contrasto l’uno dall’altro. Io, per dire sono un comunista convinto e qui c’è anche chi è per la monarchia (dice scherzando ndr), ma qui viviamo in un’altra dimensione e c’è solo la cameratesca amicizia cementatasi in quei cinque lunghi mesi di corso Auc”. Riuscire a rintracciare tutti non è stato semplice. “Siamo partiti da un elenco scritto con nomi, indirizzi e numeri di telefono che avevo realizzato durante un mio incarico di capo turno – racconta ancora Polizzi _ Ovviamente erano solo numeri di telefono fissi, e tramite quelli siamo riusciti a rintracciare alcuni di noi. Poi abbiamo formato un gruppo Facebook e questo ci ha aiutato molto. Ci siamo visti a Roma una prima volta per l’anniversario dei 25 anni del corso, poi per i 30 anni e poi Enzo ci ha coinvolti in questo appuntamento annuale”.
“Se devo dire quando abbiamo davvero avuto consapevolezza di essere un gruppo unito – dice Filippo Lafauci, dirigente nel Tribunale di Livorno _ Indicherei quel giorno in cui proprio Enzo (Lacentra ndr) si trovò a discutere con un colonnello e quest’ultimo ebbe l’incauta idea di chiedere a noi tutti se condividevamo la versione dei fatti fornita da Enzo o la sua. Quel colonnello ebbe una brutta sorpresa e noi abbiamo capito che eravamo uniti oltre ogni avversità”.
Al raduno sono riusciti a partecipare una cinquantina del 132° corso Auc. “Abbiamo creato una chat su whatsapp e ci teniamo costantemente in contatto – dice Enzo Lacentra, che è anche il capocuoco del gruppo _ Sentiamo molto questi incontri e li viviamo intensamente. Quell’amicizia nata durante il corso ci ha segnati e tuttora a distanza di 34 anni ci unisce in maniera solida. C’è chi fa oltre mille chilometri per partecipare, pur sapendo che dormirà su una branda a castello, esattamente come facevamo alla Cecchignola”. E quest’anno il gruppo, oltre allo striscione che fa riferimento al 132° corso Auc, si è dotato anche di una maglietta polo e di una felpa con sopra impresso il loro simbolo.
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