Italia
L’inverno fa paura ai poveri. È già corsa ai piumoni imbottiti
L’Emporio della solidarietà ha registrato un’impennata delle richieste e c’è un massiccio afflusso dall’Europa dell’Est, soprattutto donne georgiane
PRATO. Aumentano le richieste di alimenti, abiti e coperte alle associazioni di solidarietà cittadine. Sebbene il meteo tenga il passo con temperature più primaverili che autunnali, molte persone, data la crisi economica dovuta al caro energia, si preparano a un inverno difficile. A questo si aggiunge la presenza sempre maggiore, secondo quanto riferisce l’associazione La Pira, di donne georgiane alla mensa dei poveri che presentano un permesso turistico. Fenomeno che come conferma Elena Pieralli, presidente della mensa di via del Carmine, non era mai accaduto prima di ora. La guerra fra Russia e Ucraina e le sue conseguenze economiche si stanno riverberando sul tessuto sociale di Prato. All’Emporio Caritas ne sono certi. Qui il numero delle persone che ricorrono alla richiesta di alimenti e piumoni confezionati sta crescendo. Il responsabile dell’Emporio lo dice in modo chiaro: «Avvertiamo l’aumento delle richieste, oltre ai 1.300 iscritti che già abbiamo per l’Emporio. Da settembre la situazione è questa e nei prossimi giorni avremo una riunione fra i volontari e dipendenti dell’Emporio Caritas per affrontare la situazione che registra un numero di richieste crescenti» dice Claudio Baldini, In aumento anche le persone che si rivolgono alla mensa La Pira, dopo che nel periodo del post pandemia, i numeri erano sensibilmente diminuiti. «Da un mese siamo tornati a numeri quasi pieni nell’afflusso alla mensa, diciamo 130 persone a pranzo ogni giorno – dice Elena Pieralli – Non accadeva ormai da diverso tempo. Anche per quanto riguarda la capacità del dormitorio notturno, che ha 20 letti, in questi giorni siamo arrivati a coprire il bisogno di 16 persone». C’è poi il fenomeno inedito di molti georgiani e dell’Est europeo che, con il permesso turistico di 3 mesi, si stanno rivolgendo all’associazione che ogni giorno fornisce il pranzo gratuito. «Si tratta di persone, tra cui molte donne, che non hanno permesso di soggiorno, ma solo quello temporaneo. Fenomeno che vediamo solo in questi ultimi giorni. Persone alla ricerca di un lavoro in Italia, che vengono dall’Est». La grazia del tempo gioca un ruolo determinate. Le buone temperature del periodo salvano da altri imprevisti. «Da dire che i piumoni confezionati vanno a ruba già adesso – precisa Claudio Baldini – e le richieste di materiale arrivano da persone nuove, prima non inserite nei richiedenti dei servizi dell’Emporio. Si sente che c’è una situazione di disagio diffuso. All’Emporio forniamo alimenti e in alcuni casi materiale come coperte e piumoni confezionati, ma non abiti o cose simili». Il balzo continuo dei prezzi del gas sta diventando una variabile che rischia di accentuare ulteriormente il disagio economico e sociale anche a Prato. Secondo dati recenti di Eurostat, oggi in Italia le persone in difficoltà economica superano i 14,8 milioni di persone, pari al 25 % della popolazione. «Prevediamo un inverno con una situazione che si rende col tempo sempre più pesante. Cerchiamo di fare il possibile, grazie anche a tanti aiuti dei privati» dice Baldini. «In questi giorni una persona ci ha portato delle coperte da dare a persone che ne facciano richiesta» aggiunge Elena Pieralli.
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