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Esplode fuochi d’artificio nel cuore della notte e fa scoprire una piccola piantagione di marijuana
La curiosa vicenda di un uomo di 35 anni che vive da solo nel centro di Poggio a Caiano: è stato arrestato dai carabinieri
POGGIO A CAIANO. Se non si fosse messo a far esplodere petardi e fuochi d’artificio nel cuore della notte, forse non l’avrebbero mai scoperto, ma evidentemente non ci ha pensato e così un uomo di 35 anni che vive nel centro di Poggio a Caiano è stato arrestato perché nella sua casa i carabinieri hanno trovato 600 grammi di marijuana e numerosi fuochi d’artificio che non aveva ancora fatto in tempo a far scoppiare.
E’ successo nella notte tra martedì 11 e mercoledì12 ottobre. In manette è finito un trentacinquenne che vive da solo e che quella notte ha tenuto sveglio tutto il paese facendo scoppiare petardi e fuochi d’artificio. Numerose chiamate sono arrivate al 112 e le pattuglie dei carabinieri non hanno avuto difficoltà a rintracciare l’abitazione. Così è scattata la perquisizione e si è arrivati alla scoperta di una piccola piantagione di marijuana, non è chiaro se per uso personale o anche per lo spaccio. In casa c’erano anche 600 grammi di sostanza stupefacente pronta per l’uso, oltre ad alcuni grossi fuochi d’artificio e altro materiale esplodente.
L’uomo è stato arrestato e ieri, 12 ottobre, è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo. Il giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora notturna nella sua abitazione, possibilmente senza far esplodere altri petardi, e l’obbligo di firma alla caserma dei carabinieri.
Da qualche giorno il trentacinquenne aveva preso l’abitudine di far scoppiare petardi e bombe carta non solo davanti alla sua abitazione ma anche nei giardini del paese, creando vere e proprie voragini, ed erano fioccate le segnalazioni ai carabinieri.
“L’intervento tempestivo delle nostre Forze dell’Ordine ha permesso di scongiurare il peggio. Non posso che ringraziare e congratularmi con i carabinieri di Poggio a Caiano e con il comandante della stazione, il maresciallo Stefano Massimino che con un’indagine precisa e mirata sono riusciti a individuare e arrestare l’uomo che da giorni terrorizzava il territorio con esplosioni capaci di creare veri e propri crateri nel terreno, e che poi si è scoperto anche coltivare droga nella propria abitazione. Non voglio neppure immaginare cosa sarebbe potuto accadere senza il loro intervento” così il sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, esprimendo piena soddisfazione e gratitudine per l’operazione condotta dagli uomini dell’Arma di Poggio a Caiano guidata dal maresciallo Stefano Massimino.
“L’attrezzatura ritrovata in casa dell’uomo – ha aggiunto Puggelli – è risultata essere un vero e proprio arsenale. La tempestività e la discrezione con cui i carabinieri hanno condotto le indagini hanno permesso di assicurarlo alla giustizia in tempi brevissimi. Questa operazione è l’ennesima conferma (semmai ce ne fosse stato bisogno) di quanto sia costante il presidio sul territorio da parte delle nostre forze dell’ordine, sempre presenti e vigili nella massima discrezione.
La discrezione infatti per la buona riuscita di indagini delicate nelle quali c’è in ballo la pubblica sicurezza, è fondamentale. Altrettanto fondamentale è la collaborazione con l’amministrazione e la cittadinanza stessa: segnalazioni precise e puntuali, quando non si limitano ad una lamentala sui sui social network come purtroppo spesso avviene, se indirizzate subito alle forze dell’ordine possono dare un prezioso contributo al successo di operazioni come questa”.
Soddisfazione e gratitudine è stata manifestata anche dal vice sindaco di Poggio a Caiano Giacomo Mari: “Non possiamo che ringraziare il maresciallo Massimino e gli uomini della stazione di Poggio per questa brillante operazione. Come amministrazione fin dal verificarsi delle prime esplosioni ci siamo messi a disposizione delle forze dell’ordine affidandoci alla grande competenza e professionalità degli uomini della nostra stazione locale. Da parte nostra ci sarà sempre piena collaborazione, nel rispetto dei ruoli, condividendo con le nostre forze dell’ordine la comune volontà di tutelare la nostra comunità, ciascuno per la propria competenza”.
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