«Voglio le siringhe», e spintona un’infermiera al Serd: arrestato
In manette un tossicodipendente quarantenne: non gli bastava il metadone
PRATO. Andare al Serd, il Servizio dipendenze dell’Asl, per prendere il metadone e poi pretendere di avere anche le siringhe non è esattamente una dimostrazione che ci si voglia davvero disintossicare. Eppure è accaduto proprio questo giovedì mattina al Serd di via Cavour, accanto al centro socio-sanitario Giovannini, dove un quarantenne ha dato in escandescenze e ha finito per essere arrestato dai carabinieri.
L’uomo, secondo quanto riferito dall’Arma, si è presentato nell’ambulatorio del Servizio dipendenze, quello che una volta si chiamava Sert, e ha ricevuto la consueta dose di metadone, la sostanza che viene usata per tentare di superare la dipendenza da droghe pesanti senza cadere nelle crisi di astinenza. Tutto secondo la norma, se non che al momento di uscire il quarantenne ha cominciato ad agitarsi. Pretendeva che oltre al metadone gli dessero delle siringhe. Una richiesta che ovviamente non poteva essere esaudita, non fosse altro perché significava che dopo il metadone l’uomo aveva intenzione di andare a procurarsi la droga vera e iniettarsela in vena, vanificando tutti gli sforzi per disintossicarsi. In ogni caso le due infermiere presenti hanno negato le siringhe e la situazione è precipitata. Il quarantenne ha dato una spinta a una delle due, ha raggiunto il carrello con le siringhe e ha tentato di allontanarsi. Le due infermiere hanno dato l’allarme alla guardia giurata che fa servizio al centro Giovannini, che a sua volta ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia del Nucleo radiomobile è arrivata dopo pochi minuti e i carabinieri hanno rintracciato il tossicodipendente nelle vicinanze, non aveva avuto il t empo di allontanarsi troppo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di rapina, per la spinta data all’infermiera, ed è stato portato in caserma. Venerdì il giudice ha convalidato il fermo e ha fissato il processo per direttissima a giovedì 6 dicembre, quando il quarantenne comparirà di nuovo in Tribunale.
I carabinieri riferiscono che non è nuovo a episodi del genere.
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