Il Tirreno

Prato

Criminalità

Rapina da 300.000 euro, scattano altri due arresti


	Franco Novelli, il gioielliere rapinato a Ceparana (La Spezia)
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Franco Novelli, il gioielliere rapinato a Ceparana (La Spezia)

In manette un quarantenne rintracciato in un campo nomadi di Prato e una donna di 45 anni di Sarzana: sarebbero i complici del bandito già arrestato per il colpo a una gioielleria di Ceparana (La Spezia)

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PRATO. Sono scattati altri due arresti per la sanguinosa rapina compiuta lo scorso 21 gennaio ai danni della gioielleria di Franco Novelli a Ceparana, in provincia della Spezia. I carabinieri della compagnia di Sarzana, con l’aiuto dei colleghi del Nucleo investigativo, hanno fatto scattare le manette ai polsi di un quarantenne rintracciato in un campo nomadi di Prato e di una donna di 45 anni che vive a Sarzana. I due sono accusati di essere complici del primo rapinatore a finire in carcere, Thomas Moretti, 45 anni, originario di Bassano del Grappa e anche lui residente in un campo nomadi di Prato fino al 17 marzo, quando i carabinieri andarono a prelevarlo per contestargli le accuse di rapina e lesioni gravi ai danni di Franco Novelli. Il gioielliere di Ceparana, infatti, fu brutalmente picchiato da due banditi la sera del 21 gennaio e finì in ospedale, mentre i due scapparono con un bottino di circa 300.000 euro.

Thomas Moretti non è uno qualunque. Ventidue anni fa uccise la moglie e la suocera e fu condannato per il duplice omicidio ma nonostante l’enormità di quello che aveva fatto è uscito abbastanza presto dal carcere, in tempo per andare a rapinare gioiellerie.

Secondo i carabinieri, a fargli da basista è stata la donna di Sarzana, che all’epoca era legata a lui da una relazione sentimentale. Ora la donna è agli arresti domiciliari, mentre il quarantenne presunto complice di Moretti è stato portato nel carcere della Spezia.

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