Meteo
Edili, poca cassa “meteo”; contro il caldo nuovi orari
PRATO. La risposta è arrivata. Non di massa, come auspicato dai sindacati.
Un primo passo per la tutela dei lavoratori edili, soprattutto in chiave di salvaguardia della salute e di prevenzione di malori e infortuni, è però stato compiuto. Dopo l’appello alle ditte del comparto edile lanciato nelle settimane scorse dalle organizzazioni sindacali di categoria, molte aziende di Prato e provincia hanno introdotto misure per cercare di difendere gli operai dall’ondata di calore eccezionale che continua a caratterizzare la stagione estiva.
Le ditte, dove possibile, hanno rivoluzionato gli orari di lavoro, anticipando l’inizio della giornata lavorativa e, di conseguenza, anche il termine per permettere di chiudere i cantieri durante le ore più calde.
Molte, ma non tutte. Sono ancora tante, secondo i sindacati, le aziende che non hanno ancora messo in campo correttivi. Quelli che a più riprese sono stati rivendicati per cercare di far fronte all’ondata di caldo, tutelare la salute dei lavoratori, ma soprattutto per prevenire malori e infortuni dei tanti operai del comparto che lavorano all’esterno ed esposti perennemente al sole.
Solo in un caso, per il momento, è stata attivata la cassa integrazione per eventi meteo, lo strumento che le organizzazioni sindacali hanno chiesto a più riprese di “sfruttare”.
È stata la cooperativa edile Cea a far ricorso all’ammortizzatore sociale applicabile quando il termometro supera i 35 gradi e, quindi, quando lavorare esposti al sole può diventare causa di malori e, di conseguenza, anche di infortuni.
«Molte aziende del pratese hanno riorganizzato gli orari di lavoro, ma chiediamo di fare qualcosa in più, a partire dall’applicazione della cassa integrazione per eventi meteo – l’appello di Enrico Menici, della Filca-Cisl di Prato –. In ogni caso occorre sempre fare molta attenzione, perché tra stanchezza e oppressione del calore può diventare molto pericoloso lavorare». La Cisl pratese continua intanto a portare avanti l’iniziativa di sensibilizzazione avviata alcune settimane fa con l’obiettivo di far conoscere alle aziende e ai lavoratori (oltre duemila gli addetti nel settore tra Prato e provincia) gli strumenti che possono essere applicati per far fronte alle temperature record. Tra questi, in particolare, soprattutto la cassa integrazione per eventi meteo che, come chiarito anche dall’Inps pochi giorni fa, può essere applicata anche se i bollettini meteo non indicano il raggiungimento dei 35 gradi, ma la temperatura “percepita” è ugualmente elevata e può mettere a rischio i lavoratori ed in particolare quelli che sono addetti a particolari lavorazioni, di lavori di stesura del manto stradale al rifacimento di facciate e tetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
