Il Tirreno

Prato

Supplenze a scuola record di domande: sono diecimila Segreterie oberate

Maria Lardara
Supplenze a scuola record di domande: sono diecimila Segreterie oberate

I tempi sono stretti, critiche dalla Cisl

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PRATO. Tante domande, troppe. Così numerose da spingere il provveditorato a bussare alla porta degli istituti per valutare i requisiti dell’esercito di aspiranti supplenti in pista per settembre. Si chiamano Gps, che non hanno a niente a che vedere con il sistema di posizionamento e navigazione. Sono le graduatorie provinciali di supplenza con cadenza biennale che a Prato hanno prodotto 9. 742 istanze di aggiornamento e inserimento. Sono quasi 10mila i precari in corsa per una supplenza annuale o breve. Una valanga di candidature, suddivise per classe di concorso, la materia che l’aspirante docente andrebbe a insegnare. Nel 2020 a Prato s’inserirono circa 7.500 supplenti. Non necessariamente tutti della zona perché quella pratese è una provincia molto gettonata per l’invio delle domande da fuori Toscana (soprattutto dal Sud) . La pattuglia più robusta di supplenti scende in campo per la materna e primaria con rispettivamente 682 e 628 domande: un numero che la dice lunga sulla fame di lavoro che spinge tanti a giocare la carta dell’insegnamento anche dopo la soglia dei quarant’anni, considerando che basta avere in tasca un ex diploma magistrale conseguito entro il 2002 per insegnare ai bambini.

Per quanto riguarda le altre scuole, fa gola tecnologia alle medie, d’interesse soprattutto per tanti architetti e ingegneri: ben 447 domande che il comprensivo Malaparte (affiancato dal Mazzoni) è delegato a smaltire. Ma le segreterie sono sottodimensionate e nei giorni scorsi la rete degli istituti (Rispo) ha inviato all’ufficio scolastico provinciale un documento paventando il rischio di un controllo massivo delle domande per la convalida dei titoli e punteggi.

«Le valutazioni massive possono consentire a chi ha un punteggio sbagliato e non verificato correttamente di lavorare al posto di altri che avrebbero diritto – osserva Daniela Scarlata, segretaria aggiunta della Cisl Scuola di Prato e Firenze – premesso che le segreterie sono sottodimensionate, bisogna tutelare anche i lavoratori che attraverso quelle pratiche andranno a prendere servizio». Nel dettaglio, suona la carica dei precari che vogliono insegnare arte e immagine alle medie (360) ma anche disegno e storia dell’arte alle superiori (291). La partita più grossa se la giocano però gli aspiranti prof di lettere: 312 per le superiori e 339 per le medie. Se le domande per insegnare alla materna e primaria saranno gestite dal provveditorato con la collaborazione dei comprensivi Pontormo, Levi, Pacetti e Mascagni, uno dei carichi maggiori si sta riversando soprattutto sulle scrivanie dell’istituto Nord, delegato per esaminare quasi 600 domande (inglese e francese alle medie e superiori) .

«La proposta della Cisl Scuola – prosegue Scarlata – è quella di spalmare le istanze fra tutti gli istituti per ripartire in modo equo i carichi di lavoro prendendo in considerazione il contingente effettivo delle segreterie». I tempi sono stretti: tutte le operazioni dovranno concludersi entro il 10 luglio. l

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