Italia
Latitante da nove anni arrestato al cimitero: dormiva nelle cappelle
In manette un marocchino che era ricercato dal 2013, deve scontare una condanna per spaccio e furti
PRATO. Per passare la notte aveva scelto un posto lugubre, le cappelle dismesse del cimitero di Santa Lucia, ma non si è rivelato un rifugio sicuro, perché proprio lì sono andati a prenderlo i poliziotti, che poi hanno scoperto di essere di fronte a un latitante, ricercato dal 2013. In manette è finito un marocchino di 34 anni, clandestino, che venerdì mattina, 29 aprile, è stato arrestato dai poliziotti delle volanti dopo una segnalazione arrivata dal custode del cimitero.
L’uomo ha chiamato la polizia dicendo di aver visto aggirarsi per il cimitero il trentaquattrenne senza un apparente motivo. I poliziotti lo hanno trovato vicino alle cappelle dismesse e lo hanno portato in Questura per l’identificazione. Qui è emerso che nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione vecchio ormai di 9 anni, che non era mai stato eseguito. Il marocchino deve scontare due anni, 10 mesi e 7 giorni per spaccio di droga e reati contro la persona e il patrimonio. Evidentemente in tutti questi anni l’uomo non era mai incappato in un controllo delle forze dell’ordine e il provvedimento del Tribunale è rimasto pendente. Si suppone che avesse scelto le cappelle dismesse del cimitero di Santa Lucia per passare la notte, non avendo un tetto sotto il quale andare a dormire. Ora è rinchiuso in una cella del carcere della Dogaia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
