Spaccio di droga nelle piazze di Prato: 12 condanne
Il giudice dell'udienza preliminare ha accolto le richieste del pubblico ministero Canovai al termine del processo con rito abbreviato
PRATO. Sono stati tutti condannati come chiedeva il pubblico ministero Laura Canovai i dodici imputati nel processo nato dall'indagine del 2020 sullo spaccio di droga nelle principali piazze di Prato (Stazione, Mercatale, San Marco). Il giudice dell'udienza preliminare, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato gli imputati, quasi tutti nigeriani, a pene comprese tra 4 anni e due mesi e 4 anni e otto mesi. Tutti gli imputati hanno beneficiato di una riduzione di un terzo della pena grazie al rito abbreviato.
Lo scopo dell'inchiesta condotta dal sostituto Canovai e dal Servizio centrale operativo della polizia era di dimostrare che si trattava di uno spaccio abituale. Gli spacciatori nigeriani (ma anche di Ghana, Guinea e Sierra Leone) stavano ben attenti a non farsi trovare mai con più di una dose in tasca per evitare l'arresto, ma l'osservazione con le telecamere e l'uso di agenti infiltrati che si sono finti tossicodipendenti ha consentito di provare che quello di piazza della Stazione o di piazza Mercatale era un vero e proprio mercatino della droga e così è scattata la contestazione del primo comma dell'articolo 73 della legge sugli stupefacenti, che consente condanne più pesanti, com'è avvenuto. Tra gli imputati condannati anche il nigeriano di 27 anni Courage Omorogieva, che lo scorso 2 gennaio rapinò l'ex assessore Rita Pieri mentre tornava a casa col marito.
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