Il Tirreno

Prato

lutti 

Morto durante la scalata, il ricordo degli amici podisti

Vezio Trifoni
Gabriele Nistri
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Gabriele Nistri

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PRATO. È stato un malore a portare via Gabriele Nistri, 55 anni, grande appassionato di escursioni e qualche anno fa anche triatleta del gruppo Atomica. Lascia la moglie Laura Bigagli e le due figlie Caterina e Benedetta a cui tutti gli amici podisti si stringono con grande affetto. «Era una persona eccezionale – spiega Gianluca Cartei – lo conoscevo da 20 anni e la sua passione per la corsa era davvero incredibile. Nella sua azienda di via Strozzi aveva ricavato uno spazio dove si poteva cambiarsi e fare la doccia per ritrovarsi e fare una corsetta tutti insieme. Era il faro del gruppo perché era un vero appassionato ed era una persona alla mano e sempre disponibile. Lavorava nell’ambito dell’abbigliamento vintage importando abiti usati americani e poi li vendeva nei mercati, suo padre aveva iniziato con gli stracci e poi lui aveva avuto questo grande intuito. Sono senza parole».

Nistri giovedì stava salendo sul monte Giovo, la quinta cima dell’Appennino Tosco Emiliano (1991 metri) e la seconda della provincia di Modena dopo il Monte Cimone. La tragedia è avvenuta davanti agli occhi di due operatori del Soccorso alpino che si trovavano sulla stessa montagna per un’esercitazione. Nistri stava salendo il canale centrale del monte con la sua compagna di cordata.

È stato soccorso da due appartenenti al Soccorso Alpino: «Ci ha detto che era stanco, che non ce la faceva. E così li abbiamo aiutati a salire, a raggiungere la cima». Una volta raggiunta la vetta, però, Nistri si è accasciato a terra. I due operatori del Soccorso alpino hanno avvertito immediatamente la centrale operativa del 118 e nel frattempo hanno iniziato la rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di rianimare il 55enne pratese.

Purtroppo, non c’è stato nulla da fare: Nistri è morto davanti alla compagna di cordata. La salma è stata poi trasportata a valle, con tecniche alpinistiche.

La passione per lo sport e l’alta quota, per le sfide ritagliate in panorami mozzafiato, lo accompagnava da anni. Grande sportivo, nel 2014, ad esempio, aveva partecipato alla “Ccc-Courmayeur-Champex-Chamonix”, una corsa che ricalca in gran parte il sentiero internazionale del Giro del Monte Bianco e che comporta numerosi passaggi in altitudine (sopra i 2. 500 metri), in condizioni che possono essere anche molto difficili tra buio, vento, freddo, pioggia o neve. Insomma, bisogna essere allenati. Non è una prova che possono affrontare tutti. E Nistri allenato lo era. Nel suo passato c’era anche un altro sport che mette alla prova cuore e muscoli: il triathlon. Poi la passione per le escursioni e si era dedicato anche allo yoga per trovare in quello che faceva naturalezza senza sostenere sforzi agonistici. I funeali non sono stati ancora fissati.



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