Campi nomadi: la minoranza si spacca sul regolamento
Approvata anche coi voti di M5S e Garnier la delibera sull’incentivo di 6.000 euro Bocciato l’emendamento che chiedeva di non darlo a chi ha debiti col Comune
PRATO. Il consiglio comunale ha approvato ieri coi voti favorevoli di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e della consigliera Marilena Garnier (contrari i consiglieri del centrodestra) le modifiche al regolamento per la permanenza nei campi nomadi.
Si tratta del provvedimento illustrato la scorsa settimana che si propone di arrivare a un superamento graduale dei campi nomadi, a partire da quello di via Manzoni a Iolo, il cui smantellamento è previsto entro il 31 dicembre 2023, cui seguiranno quelli di via Pollative, via Traversa per le Calvane e viale Marconi.
Oggetto del contendere tra centrodestra e centrosinistra la previsione di un incentivo fino a 6.000 euro per le famiglie, in gran parte sinte, che decideranno di lasciare i campi per trovarsi un altro alloggio.
Il centrodestra è contrario e la discussione si è infiammata su un emendamento presentato da Fratelli d’Italia che chiedeva che il contributo non venisse erogato a soggetti che hanno riportato condanne penali o che abbiano un debito con la pubblica amministrazione (in questo caso l’importo del debito sarebbe stato sottratto dal totale del contributo). La maggioranza ha fatto muro e l’emendamento è stato bocciato.
Particolarmente duro lo scontro tra il centrodestra e Marco Sapia, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, che in chiusura del suo intervento ha ribadito il principio stabilito dall’articolo 3 della Costituzione (tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge).
«Questa delibera produce un’azione concreta nei confronti di cittadini che pagano un prezzo molto alto, quello della discriminazione – ha commentato il gruppo di maggioranza – Abbiamo modificato un regolamento datato e lo abbiamo fatto in modo coraggioso per andare verso il superamento dei campi di sosta. Primo caso in Italia, andiamo verso il progressivo abbandono di una situazione che doveva essere temporanea. Questo regolamento si dota di risorse che non vanno a svantaggio di nessun altro, essendo il nostro un Comune che investe circa 4 milioni per le politiche alloggiative e un altro milione e 800 mila per i contributi relativi all’affitto. Si tratta di un’esigenza sentita dagli stessi abitanti di questi campi che finora non hanno potuto accedere alle stesse condizioni alle misure del Comune perché considerati in possesso di alloggio. C’è bisogno di proporre ricette di governo e non solo di fare sit-in e masticare slogan. Sul tema la minoranza si è spaccata con il voto favorevole della consigliera Marilena Garnier e dei due consiglieri del M5S».
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