Contributi a fondo perduto per le aziende rosa
Gucci: «Le imprenditrici hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica, ora c’è la possibilità di riscattarsi e crescere»
PRATO. «Le imprenditrici hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica, ma hanno anche saputo affrontare le difficoltà con eccezionali capacità di resilienza, di adattamento e sono riuscite a gestire le difficoltà in azienda e quelle nell’ambito familiare». Così Martina Gucci titolare del ristorante G...i Doc ristobistrò di Gucci e presidente di Impresa donna Confesercenti Prato. «Noi siamo le imprenditrici della resilienza – rimarca Gucci – e ogni giorno ci impegniamo a moltiplicare gli sforzi per accompagnare le nostre aziende in un futuro. Questo significa che nonostante la crisi pandemica abbia battuto e stia battendo duro sulle imprese, quelle femminili stanno dimostrando capacità imprenditoriale, forte volontà e soprattutto attitudine a studiare il mercato per proiettare la propria attività negli anni a venire».
Ma l’impresa donna ha l’opportunità di crescere anche attraverso il Fondo a sostegno dell’impresa femminile, che incentiva la nascita di imprese femminili e per lo sviluppo e il consolidamento di quelle già esistenti.
«Aprendo una nuova fase per l’imprenditoria femminile il Fondo rappresenta un’opportunità per sostenere, consolidare e sviluppare le imprese femminili con una particolare attenzione alle azioni di diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale», sottolinea ancora Gucci.
Gli obiettivi dello stanziamento sono la promozione e il sostegno all’avvio e al rafforzamento dell’imprenditoria femminile, lo sviluppo dei valori imprenditoriali presso la popolazione femminile, la massimizzazione del contributo alla crescita economica e sociale del Paese da parte delle donne. Confesercenti Prato ricorda che gli aiuti consistono in contributi a fondo perduto e finanziamenti destinati a far nascere nuove imprese o a consolidare quelle esistenti.
Interventi ammissibili: investimenti per l’avvio dell’attività e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, soprattutto alta tecnologia; programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile, formazione e orientamento. Spese ammissibili: impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica; immobilizzazioni immateriali; servizi cloud per la gestione aziendale; personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato. Imprese nuove: per la creazione di una nuova impresa si possono ottenere contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 100mila euro di spese, con una copertura prevista dell’80% fino a 50mila euro. Se si tratta di donne disoccupate, la copertura sale al 90%. Se sono previste spese tra i 100mila euro e i 250mila euro, la copertura scende al 50. Consolidamento dell’impresa: se l’impresa è costituita da almeno 1 anno ed un massimo di 3, si può arrivare al 50% come fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili. Se l’impresa è in vita da più di 3 anni, si possono avere contributi a fondo perduto per le spese di capitale circolante, un finanziamento agevolato per le spese di investimento, un voucher fino a 5mila euro per impresa per assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (3mila euro per servizi di Invitalia).
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