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Prato

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Un bus per spingere i giovani a bere meno Da marzo si tenta di raffreddare la movida

Maria Lardara
Un bus per spingere i giovani a bere meno Da marzo si tenta di raffreddare la movida

A bordo gli operatori delle associazioni religiose: serviranno thè e caffè e spiegheranno che è meglio non esagerare

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prato. Prossima fermata… “chill out”. Che in inglese significa “raffreddare”. Spegnere i fumi di alcol, aiutare a smaltire quel bicchierino di troppo che uno si è buttato giù durante una serata per mettersi poi magari al volante. Da marzo ci penserà I’ Busse, l’oratorio mobile della Fondazione Opera Santa Rita che fino a quattro anni fa era parcheggiato nel piazzale della biblioteca Lazzerini. Si rimetterà presto in moto per intercettare quel disagio giovanile che si affaccia spesso nelle notti della movida pratese, in centro storico o nei principali luoghi di ritrovo dei ragazzi.

Si tratta di un progetto finanziato dal Comune che coinvolge più assessorati (in primis sviluppo economico), sbocciato nell’estate 2021 nell’ambito di un progetto regionale “Notte di qualità”. A bordo del mezzo a due piani sarà organizzato un servizio di somministrazione di bevande (non alcoliche) per attrarre i ragazzi grazie a operatori specializzati che daranno supporto promuovendo la consapevolezza dei propri limiti.

Ad annunciare il progetto è stata venerdì pomeriggio l’assessora alla sicurezza Flora Leoni, intervenendo durante la commissione 5 presieduta da Rosanna Sciumbata e dedicata al tema del disagio giovanile con particolare riferimento al centro storico. «Il servizio sarà gestito dalle associazioni religiose, coinvolte fin da subito su impulso della Diocesi. Ci stiamo lavorando dall’estate scorsa ma poi l’evolversi della situazione pandemica ha rallentato tutto. Ci sarà un calendario di tappe e itinerari per la “chill out” itinerante che non vuole avere nessun intento punitivo bensì lo scopo di promuovere una comunicazione e un’educazione sull’uso delle varie sostanze».

Assistiti da operatori e accolti a bordo dell’autobus, sarà possibile consumare una calda colazione, un thè o un caffè. Giovani che parlano ai giovani: a scendere in campo in questo progetto di contrasto del disagio giovanile, il gruppo dei Ricostruttori nella preghiera che ha sede alla villa del Palco.

La commissione 5 è stata anche l’occasione per fare il punto sulle varie attività di contrasto all’abuso giovanile di alcol e droghe che può sfociare in episodi come schiamazzi e risse: è stata la consigliera pentastellata Silvia La Vita, in particolare, a porre l’attenzione su questi temi, facendo notare come qualche locale del centro storico serva alcolici ai minorenni. Ma il grosso dell’attività repressiva e dei controlli è stata convogliata sulla prevenzione dei contagi, come ha evidenziato l’assessora Leoni. Che ha divulgato i dati delle verifiche antiCovid di tutte le forze di polizia (fra cui la municipale) fra il 6 dicembre e il 20 gennaio: secondo il monitoraggio della prefettura pratese, su 14.150 persone controllate, 111 sono state sanzionate perché non in regola con il Green pass e 56 per la mancanza della mascherina. I giorni più neri? Il 20 gennaio sono state trovate 16 persone prive dei dispositivi di protezione individuale mentre, per quanto riguarda la certificazione verde, questa non era in regola per undici persone: è successo il 28 dicembre.

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