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Giambra, una vita tra cantieri e tribunali Funerali a Galcetello
prato. Aveva contratto il Covid prima di essere stroncato da un attacco cardiaco l’imprenditore Giuseppe Giambra, deceduto domenica scorsa all’ospedale Santo Stefano. Ieri sono stati celebrati i funerali nella chiesa di Galcetello.
Originario di Caltanissetta, Giambra aveva 64 anni e da tempo, insieme al fratello Michele, si era trasferito in Toscana. Nel corso degli ultimi venti anni aveva avuto più di una grana giudiziaria. I particolare all’inizio degli anni Novanta fu coinvolto nell’inchiesta della Procura di Firenze sui cosiddetti “fidi facili” concessi dalla Cassa di risparmiio di Firenze per 75 miliardi di lire al gruppo Giambra, che aveva fatto numerosi lavori in città, tra cui la costruzione del centro direzionale Leonardo da Vinci sulla Declassata. Ma il processo si concluse solo nel 2007, dodici anni dopo l’inizio dell’inchiesta, e i fratelli Giambra furono assolti per l’intervenuta prescrizione.
Nel 2013 Giuseppe Giambra fu arrestato con l’accusa di estorsione nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bologna sulla creazione di alcune aziende a capo delle quali sarebbero stati messi dei prestanome per eludere le conseguenze di eventuali reati.
Nel 2019 un nuovo arresto, stavolta con l’accusa di bancarotta fraudolenta in relazione all’incasso di alcuni affitti del palazzo che una società dell’imprenditore aveva costruito a Ponsacco. Una vicenda nel corso della quale Giambra querelò l’allora sindaco Alessandro Cicarelli chiedendo un risarcimento di 25 milioni di euro che non ha mai ottenuto perché il sindaco fu assolto.
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