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Controlli Green pass, la Confesercenti mette le mani avanti

Controlli Green pass, la Confesercenti mette le mani avanti

Il presidente Bonfanti: «Sbagliato scaricare sui titolari dei piccoli negozi tutta la responsabilità, occhio alle multe»

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prato. Chi controllerà i Green pass in negozi, ristoranti e alberghi? La domanda aleggia da qualche tempo e ora torna a farsela Stefano Bonfanti, presidente della Confesercenti di Prato.

«Ci stiamo avviando verso un periodo molto difficile e complicato – dice Bonfanti – Con il nuovo decreto entrato in vigore oggi (ieri, ndr), abbiamo un calendario di norme che interessano esercizi commerciali, ristoranti e alberghi con diverse scadenze. Non per tutti sarà semplice il controllo del Green pass, soprattutto per le piccole attività e i pubblici esercizi».

«L’ultimo decreto del Governo – spiega Bonfanti – prevede, tra l’altro, che dal 1° febbraio per entrare nei negozi tranne supermercati, farmacie ed altre attività ritenute indispensabili, ci sarà l’obbligo del Green pass base (quello rilasciato anche col tampone negativo). Dati i numeri in costante ascesa riteniamo, come Confesercenti Prato, questa misura giustificata per il solo motivo che, probabilmente, potrà evitare l’emanazione di norme ancora più drastiche e restrittive come nuovi lockdown e ulteriori limitazioni generalizzate che, in un momento come quello attuale, darebbero il colpo di grazia ad un tessuto economico e commerciale praticamente alla canna del gas».

Tuttavia l’associazione di via Pomeria chiede che si chiariscano in maniera precisa e non interpretabile responsabilità e metodi di controllo, non delegando in modo improprio agli imprenditori verifiche e compiti che non sono e non devono essere di loro competenza: «I negozi di vicinato e i pubblici esercizi possono essere un prezioso ausilio di controllo del territorio purché non si pensi di scaricare solo su di loro in maniera irragionevole il peso e l’onere di far rispettare le regole». Saranno gli esercenti ad occuparsi della verifica dei Green pass. «Un compito – conclude Bonfanti – che può diventare complicato per le attività più piccole, come quelle gestite da una sola persona, e per i pubblici esercizi che devono servire una clientela spesso numerosa. Occorrerà molta attenzione e impegno per affrontare questa ulteriore fase. Il rischio, per gli esercenti, è di incorrere in sanzioni da 400 a 1.000 euro per omesso controllo dei pass».

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