Il Tirreno

Prato

È caccia all’uomo incappucciato che ha messo gli addobbi con Hitler

Pasquale Petrella
È caccia all’uomo incappucciato che ha messo gli addobbi con Hitler

La Digos ha recuperato i filmati delle telecamere posizionate davanti al comune di Montemurlo

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Pasquale Petrella

MONTEMURLO. Un uomo fra i venti e i trent'anni, col cappuccio e la mascherina sulla bocca. Ha impiegato circa venti minuti a cominciare dalla mezzanotte e mezza di Santo Stefano per posizionare quindici palline con l'immagine di Hitler che tiene in mano un cuore, sui rami dell'albero di Natale davanti al comune di Montemurlo. Sono queste le immagini che hanno ripreso le telecamere del Comune e che ora sono in mano al personale della Digos della questura di Prato.

Chi è quell'uomo e che significato voleva dare con quelle palline con la foto di Hitler sopra? Queste sono solo le prime domande alle quali dovranno dare una risposta gli investigatori. Si tratta di un insano retaggio di neonazismo? O di una goliardata idiota? Oppure di un messaggio legato ai no vax per fare l'assurdo paragone fra la dittatura nazista e quella che definiscono la dittatura sanitaria legata alle vaccinazioni e al Green pass per il Covid19?

Di sicuro si tratta di un gesto completamente diverso rispetto a quello di qualche anno fa quando gli impiegati comunali, sotto lo stesso albero di Natale, trovarono dei falli di cartone. Quello sì che fu una bravata goliardica e tutto si concluse con un sorriso.

Ma quello scoperto martedì mattina non potrà pasasre senza conseguenze.

Il primo cittadino di Montemurlo, Simone Calamai, ha sporto denuncia e gli investigatori della Digos hanno iniziato a raccogliere prove e filmati per scoprire l'identità dell'uomo. La prima notizia di reato è già stata trasmessa al sostituto procuratore della Repubblica di turno in questi giorni, il dottor Lorenzo Gestri e dovrebbe parlare di apologia del fascismo.

«Montemurlo ha una fitta rete di telecamere di video sorveglianza, sia pubbliche che private – ha detto il sindaco Simone Calamai – Sono certo che in breve tempo potrà essere individuato il responsabile di questo episodio gravissimo, che offende la memoria dei milioni di morti dei campi di sterminio e di tutti coloro che hanno combattuto per la nostra libertà e democrazia contro il nazi-fascismo».

«Non si tratta di una bravata, sono profondamente indignato. Utilizzare le immagini di Hitler come decorazioni per l'albero di Natale è un'offesa per tutta la nostra comunità, riunita in questo simbolo di gioia e fratellanza per le festività», ha aggiunto Calamai.

«A Montemurlo non si sono mai verificati episodi di intolleranza riconducibili a gruppi di estrema destra. Ogni anno, l'11 settembre, ricordiamo la liberazione di Montemurlo dal giogo nazi-fascista, avvenuta grazie al coraggio di tanti nostri concittadini, gente semplice - contadini, operai - che 77 anni fa scelsero da quale parte stare: da quella dei valori democratici di libertà e pace». Per questo motivo le palline con l'immagine di Hitler non possono essere accettate . «Ho ritenuto opportuno denunciare subito l'accaduto perché non si tratta di una goliardata – continua Calamai – Denunciare significa rispettare la memoria di chi è morto per la nostra libertà ed ha subito la barbarie di quella che è stata una delle più terribili dittature del Novecento».

Se le immagini della telecamera che inquadra l'albero forse non sono sufficienti per far scoprire l'identità dell'uomo, i poliziotti hanno recuperato i video di molte altre telecamere presenti nella zona con la concreta possibilità di arrivare alle immagini di quando l'uomo è salito su un'auto o su uno scooter o se ha incontrato qualcun altro, per poter acquisire nuovi e più concreti indizi per dargli un nome.

Intanto cominciano ad arrivare i primi messaggi di solidarietà come quello dell'onorevole Giorgio Silli: «Quanto accaduto a Montemurlo, comune nella nostra provincia di Prato, è agghiacciante. Appendere dei simboli nazisti all’albero di Natale davanti al municipio è un gesto vile che offende tutti i cittadini ma anche il ricordo di chi ha lottato per la libertà e la giustizia. Al sindaco Calamai e a tutta la comunità di Montemurlo va la mia piena solidarietà». Sullo stesso tono il messaggio del Direttivo del Psi di Prato e del segretario provinciale di Prato della Lega.

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