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I botti erano bombe Maxi-sequestro in tre negozi cinesi
I carabinieri e la polizia municipale hanno tolto dal mercato 150 chili di articoli pirotecnici estremamente pericolosi
prato. Centocinquanta chili di fuochi d’artificio e materiale pirotecnico sono stati sequestrati dai carabinieri e dalla polizia municipale nel corso di controlli effettuati in tre negozi gestiti da cittadini cinesi in via Filzi e in via Gora del Pero.
Di solito questi controlli vengono fatte a ridosso della notte di San Silvestro per ottenere un maggiore risultato ma stavolta carabinieri e polizia municipale hanno giocato d’anticipo.
Particolarmente preoccupante quello che hanno trovato, perché alcuni di questi “botti” assomigliano a vere e proprie bombe e qualcuno poteva farsi male.
I controlli, spiega una nota dei carabinieri, hanno comportato il sequestro di circa 150 chili di materiale pirotecnico, oltre alla denuncia di tre commercianti cinesi, rispettivamente di 31, 33 e 35 anni, che avevano messo in vendita il materiale sequestrato esponendosi alle conseguenze penali dell’articolo 678 del Codice penale.
In particolare i commercianti hanno proposto per la vendita materiale pirotecnico della categoria F2 «con coefficiente quantitativo di materiale esplodente superiore al limite oltre il quale la libera vendita non è consentita», essendo privi della licenza di pubblica sicurezza, ma aggravando ancor più la loro condotta «nell’aver prodotto dei manufatti esplodenti, realizzati mettendo insieme anche 20 e 30 batterie pirotecniche che, seppur legali, in questo modo concretizzavano singole bombe di elevatissima e pericolosa potenza, vietate alla libera vendita».
Questi prodotti pirotecnici, così trasformati e alterati, avevano così vista alterata e resa inefficace la certificazione Ce di cui erano muniti, non corrispondendo più di fatto al prodotto originario. I tre risponderanno del reato contestato alla Procura della Repubblica di Prato.
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