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Prato

l’incontro 

Il bisnipote di D’Annunzio fa lezione agli alunni del Buzzi

Maria Lardara
Il bisnipote di D’Annunzio fa lezione agli alunni del Buzzi

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prato. Una lezione su D’Annunzio fatta da… D’Annunzio. Che però di nome fa Federico ed è il bisnipote del poeta Vate che frequentò gli anni dell’adolescenza al Convitto Cicognini. Stavolta la scuola è diversa perché si tratta dell’Istituto tecnico Buzzi dove l’erede dell’avo illustre ha incontrato giovedì mattina 400 alunni delle classi quinte: 100 in presenza nell’aula magna e gli altri 300 in collegamento virtuale grazie alla lavagna interattiva presente in ogni classe. Chi si aspettava un tuffo nella letteratura è rimasto sorpreso del taglio dato alla lezione. «Cercherò di parlarvi di Gabriele D’Annunzio ma in modo diverso, spiegandovi che per avere successo bisogna avere una strategia ben definita – ha detto Federico rivolto agli studenti – Ecco, voi che avete 19 anni dovete iniziare a pensare in maniera strategica». Federico D’Annunzio, 56 anni, sposato con la pianista pratese Giulia Mazzoni, è imprenditore ed è considerato uno dei più grandi esperti al mondo in macchine per la stampa industriale: al Buzzi si è sentito subito a casa, in mezzo a quei macchinari tessili esposti al museo e nei laboratori dove è stato accompagnato dal docente di tecnologie tessili Davide Casarosa. «Voi frequentate il Buzzi, una scuola che rappresenta un unicum nel panorama delle scuole italiane», ha detto D’Annunzio rimanendo molto colpito dal potenziale tecnologico della scuola di viale della Repubblica. Altro che full immersion nel Decadentismo di cui il bisnonno Gabriele fu il più noto esponente. Ma l’ingrediente della poesia non poteva mancare in questa mattinata speciale. Ecco perché alla fine della lezione il bisnipote di D’Annunzio ha ricevuto in dono un arazzo con gli ultimi versi della scolpiti su un tessuto jacquard e tratti dalla celebre poesia “La pioggia nel pineto”. Per realizzare l’omaggio dannunziano è stato messo in funzione il telaio jacquard acquistato dall’istituto nelle settimane scorse, in collaborazione con Confartigianato. Il risultato è un arazzo su tela grigia con tanto di ritratto in bianco e nero del poeta-soldato. «Siamo molto onorati di avere avuto D’Annunzio come docente “speciale” che ha avuto modo di apprezzare i nostri laboratori e i nostri macchinari» ha sottolineato il preside Alessandro Marinelli.

Maria Lardara

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