Meteo
Bar e ristoranti, un altro anno con più spazio fuori dai locali
Prorogato l’ampliamento del suolo pubblico ma ci sono regole più stringenti per sedie e ombrelloni: dovranno essere coordinati e di “foggia tradizionale”
prato. È stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 l’ampliamento del suolo pubblico concesso per tavolini, sedie ed ombrelloni all’esterno di bar e ristoranti, portando la distanza da 60 a 90 metri dall’esercizio in centro storico e da 60 a 120 in tutte le altre aree, senza bisogno di rinnovare le richieste. Resta ferma la concessione gratuita temporanea.
Il provvedimento, illustrato dall’assessore alle Attività Produttive e Bilancio Benedetta Squittieri, è stato approvato dal consiglio comunale con 23 voti favorevoli (la maggioranza di centrosinistra più Marilena Garnier e il Movimento 5 Stelle) e 9 astenuti.
Visto anche il perdurare dell’emergenza epidemiologica, la proroga dà continuità alla disciplina straordinaria decisa nella primavera 2020 al termine del lockdown che ha consentito l’ampliamento delle occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione, in scadenza il prossimo 31 dicembre. La misura si inserisce in un contesto più ampio, infatti alla luce del riscontro positivo dato dalla disciplina transitoria, l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere il Regolamento per l’occupazione suolo pubblico mediante strutture esterne per il ristoro all’aperto (dehor), approvato nel 2012, in modo da adeguarlo ad una città che nel frattempo è cambiata insieme alle abitudini dei cittadini.
Ecco in sintesi le modifiche al Regolamento approvate nella seduta del Consiglio: innanzitutto è stata eliminata la tipologia “D” dei dehors, ovvero quelli completamente chiusi ed assoggettati alla disciplina edilizia.
Inoltre sono stati precisati i particolari tipi di arredi non ammessi nel centro cittadino e l’inserimento delle modalità di sistemazione dell’area occupata dai dehors durante gli orari di chiusura delle attività, in modo da non avere accatastamenti all’esterno dei locali in contrasto con il decoro urbano. Tavolini e sedie dovranno di norma essere coordinati, in foggia tradizionale e design essenziale. I materiali ammessi sono: legno naturale, mordenzato o tinteggiato, metallo verniciato, acciaio, vimini, tessuto in tinta unita. Altri materiali (finto vimini, materiali plastici compositi, ecc…) saranno oggetto di valutazione da parte dell’Ufficio Centro Storico, tenendo conto del contesto architettonico di inserimento. Di norma non è ammesso l’utilizzo di botti, pancali ed arredi in materiali eterogenei decontestualizzati.
Gli ombrelloni, con palo laterale quadrati o rettangolari, dovranno essere in tessuto di cotone, impermeabile, antimuffa e ignifugo, in tinta unita, di colore chiaro naturale o ecrù, o nei toni del marrone. Non è consentito apporvi messaggi pubblicitari.
Sono state ammesse le fioriere come elementi di delimitazione delle aree (attualmente non ammesse) , ma con l’obbligo di mantenerle verdi e fiorite e di fornire manutenzione e pulizia in modo che non si trasformino in cestini. È stato inserito il collocamento di dehors sul lato opposto della strada rispetto all’ubicazione dell’esercizio di somministrazione, esclusivamente in Apu, Ztl e Zone a velocità ridotta a 30 km orari, in osservanza al Codice della strada.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
