Italia
"Caro Babbo Natale, portami il vaccino": i primi ottanta bambini al Centro Pegaso
Il messaggio di Mariastella resterà sul quaderno nella sala d’attesa. Il padre: "Ha saltato la scuola per essere qui oggi"
PRATO. «Io sono Stella, ho dieci anni e oggi farò la prima dose. E tu?». Il momento è talmente storico che Mariastella ha voluto immortalarlo su un quaderno che resterà lì, nella sala d’attesa del Centro Covid Pegaso dove ieri pomeriggio si sono vaccinati 80 bambini fra i cinque e gli undici anni. La penna di Mariastella (le foto delle bimbe sono pubblicate con il consenso delle famiglie) va e imprime inchiostro per incoraggiare chi verrà dopo di lei: la bambina ha 10 anni ed è la prima immunizzata contro il Covid a Prato. Già l’anno scorso aveva chiesto a Babbo Natale che le portasse sotto l’albero il vaccino.
«Ma l’ho scritto anche nella letterina di quest’anno». Suo padre, Santo Calandra, racconta l’emozione provata dalla figlia durante il vaccino. «Ha saltato la scuola per presentarsi puntuale all’appuntamento. Mia figlia, come i suoi genitori, ha piena fiducia nella scienza». Accanto a Mariastella è seduta Ludovica, una bimba di cinque anni intenta a colorare per meglio far passare il tempo: ha appena fatto l’iniezione di Pfizer e devono passare 15 minuti dall’osservazione. È la vaccinata più piccina ed è il ritratto del coraggio. «Avere paura non serve a nulla», confessa la piccola Ludovica Garbagna mentre allunga il braccio incerottato. Sua madre, Eleonora Gadola, è infermiera. «Nel momento più duro della pandemia Ludovica non mi ha visto per due mesi. Mia figlia frequenta la materna e per tanto tempo è stata lontana dai suoi compagni. Il vaccino è l’unico strumento per tornare a una vita normale. Complimenti ai colleghi del Pegaso: tutti bravi e competenti».
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C’è chi, come Greta Settimelli, è arrivata persino da Arezzo per vaccinare la figlia. La sua non è stata una scelta a cuor leggero. «Non ho trovato posto nella mia zona, purtroppo. È stata una scelta ragionata – racconta – ma continua a farmi più paura il virus». Il piano terra del Pegaso è diventato a misura di bambino, colorandosi con tanti palloncini grazie all’arredo fornito dall’assessorato all’istruzione del Comune mentre l’allestimento è stato curato dalla Fondazione Ami.
Alla seconda dose di richiamo i bambini riceveranno un “buono” per ritirare una calamita con l’immagine della cagnolina “Pimpa”, la mascotte che accompagnerà la campagna vaccinale pediatrica della Regione (ma il grosso dei gadget era finito ieri al Mandela Forum). Al Pegaso si vaccinerà a ritmo serrato fino al 15 gennaio con 80 somministrazioni giornaliere: le agende sono sature di prenotazione fino ai prossimi dieci giorni.
«Una somministrazione ogni 12 minuti – spiega Lorena Paganelli, responsabile zona distretto dell’Asl Toscana Centro – Valuteremo i numeri dell’adesione non appena decollerà la vaccinazione dei pediatri». Questi ultimi dovrebbero mettersi all’opera già da lunedì prossimo, non appena arriveranno i flaconi di Pfizer pediatrico (si parla di trenta dosi a settimana per ciascuno dei 29 pediatri).
«Le dosi dovevano arrivare oggi (ieri, ndr) – osserva Luciana Biancalani, segretaria provinciale della Fimp – Siamo pronti a partire: due colleghi vaccineranno sia nell’hub che in ambulatorio». A metà pomeriggio si registrava un bel viavai di genitori con figli piccoli al seguito (anche qualche cinese). «L’alta adesione significa grande consapevolezza delle famiglie – sottolinea Francesco Puggelli, presidente della Provincia e medico del Meyer – È fondamentale capire che i bambini si vaccinano per la loro salute».
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