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Omicidio di Comeana Costa resta in carcere
prato. Il Tribunale del riesame di Firenze, presieduto da Elisabetta Improta, ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori di Andrea Costa, l’imbianchino fiorentino di 42 anni arrestato lo scoro 25 novembre dai carabinieri con l’accusa di aver accompagnato il giorno prima Stefano Marrucci davanti all’abitazione di Gianni Avvisato, trentottenne di Comena, ucciso con un colpo di pistola al culmine di una lite.
Gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri avevano chiesto al Riesame la scarcerazione del loro assistito sostenendo che Costa aveva collaborato con gli investigatori subito dopo l’arresto, ma secondo i giudici la collaborazione non è stata sufficiente e non sono cessate le esigenze di custodia cautelare. Alcuni particolari sull’arrivo e sulla fuga da via Boccaccio, il luogo del delitto, non hanno trovato conferma nelle testimonianze raccolte dai carabinieri subito dopo l’omicidio. Costa, insomma, non ha sparato, ma il suo ruolo secondo i giudici non può essere definito come quello di un semplice autista inconsapevole.
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