Per Natale regalo un albero al quartiere Prato Forest City, parte la raccolta fondi
Il Comune ha individuato le prime cinque aree, l’obiettivo è una pianta per ognuno dei 190.000 residenti in città
C’è una febbre contagiosa in città ma per fortuna la situazione pandemica non c’entra. È il cuore “verde” di cittadini, scuole, imprese e associazioni che vorranno prendersi cura del loro ambiente e quartiere. Negli uffici comunali i telefoni squillano. Si fanno avanti persino dal mondo delle parrocchie per “spendere” in piccoli polmoni d’ossigeno i soldi delle offerte dei fedeli. Adesso c’è un modo per convogliare questa partecipazione dal basso, grazie alla piattaforma virtuale Prato Forest City (www.pratoforestcity.it).
Andiamo a Mezzana, ad esempio. Lì le centraline installate del Cnr a giugno nell’ambito di Prato Urban Jungle avevano fatto emergere un problema di isole di calore che può essere risolto con 30 nuove alberature capaci di fissare 600 chilogrammi di Co2 all’anno. Chi ha a cuore Mezzana potrà fare la sua parte e donare da un minimo di 5 fino a un importo massimo di 250 euro tramite la piattaforma di crowdfunding sociale che il Comune ha messo a punto in collaborazione con Treedom. Volendo, un pezzettino di forestazione urbana potrebbe diventare un regalo ecologico in vista del Natale, per sé o per i propri cari, per dare un po’ più di verde in città. «La piattaforma raccoglie tutte le attività delle nostre politiche di forestazione urbana – sottolinea l’assessore all’ambiente Valerio Barberis – dando una spinta dal basso per promuovere consapevolezza sull’importanza degli alberi in città. Alberi che devono essere crescere in determinate aree, ecco perché il piano di forestazione urbana è legato al piano operativo del Comune. Ci sono vari livelli di interventi: quelli più corposi passeranno dalle donazioni di imprese e associazioni. Altri saranno aperti ai cittadini».
È la “rivoluzione verde” del Comune che punta a raggiungere l’ambizioso obiettivo di 190mila alberi. Un albero per ogni pratese. Utopia? Di certo Prato Forest City, che in pratica è il braccio operativo del piano di forestazione urbana, promette di far arrivare dal distretto vivaistico pistoiese 2.200 alberi, mille arbusti, 1.100 rampicanti, oltre 400 piante indoor e una serra idropolica. Venti le campagne di forestazione in crowdfunding, di cui le prime cinque, una per ogni quartiere sono state lanciate al Pecci. Più verde con 85 alberi nell’area di via Bensa in zona Santa Lucia (14mila euro) , 15 alberi nell’area di via Caduti Senza Croce a Maliseti (5mila euro), altri 15 nell’area di via Salviati (5mila euro), l’area giardini via Picasso a Mezzana e infine una dotazione di alberi da frutto e dell’oliveta per l’istituto agrario Datini (2.500 euro). In arrivo altri progetti che alcuni donatori privati hanno già chiesto e ottenuto di finanziare: fra questi, il parco degli Aquiloni con la messa a dimora di 300 alberi per un investimento complessivo di 300mila euro con fondi già stanziati in parte dal Comune, la forestazione dell’area di via Manzoni a Iolo e dell’area Tobbiana-Allende.
Il cittadino e l’impresa cosa ci guadagnano? Chi donerà fino a 100 euro riceverà due biglietti per i musei cittadini e due arbusti per giardini e terrazze mentre le imprese potranno utilizzare il marchio Prato Forest City per la propria visibilità e, in caso di donazione superiore a cinquemila euro, anche una targa con il loro nome.
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