Il Tirreno

Prato

l’impennata dei prezzi 

Sos dalle imprese al governo sul caro-energia

Sos dalle imprese al governo sul caro-energia

Il sindaco e i rappresentanti delle categorie economiche hanno incontrato a distanza la viceministra Laura Castelli

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prato. Si è svolto ieri mattina un incontro a distanza dal Palazzo comunale tra il sindaco Matteo Biffoni, l’assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri con la viceministro all’Economia e finanze Laura Castelli, la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Caterina Bini, la presidente della Camera di commercio Dalila Mazzi e i rappresentanti delle categorie economiche Confindustria, Cna e Confartigianato.

Un incontro promosso dal Comune grazie al lavoro della sottosegretaria Bini che ha permesso di evidenziare al Governo la necessità di interventi a sostegno del distretto a fronte dell’impennata dei costi del gas e dell’energia.

L’aumento repentino che da agosto a oggi ha portato l’incidenza della bolletta fino al 50-60%, proprio in una fase di ripresa del lavoro dopo un 2020 particolarmente difficile a causa della pandemia e del lockdown. «Il Governo è già intervenuto per sostenere le famiglie – hanno detto il sindaco Biffoni e l’assessore Squittieri – ma serve una risposta più efficace per le imprese energivore del distretto tessile pratese che rischiano una frenata a causa di una crisi dell’energia la cui durata non è al momento prevedibile».

I rappresentanti delle categorie hanno evidenziato alla viceministro Castelli come l’aumento straordinario ed eccezionale dei costi penalizzi soprattutto alcune aziende, in particolare tintorie e rifinizioni, così come il prezzo dell’energia ha ricadute pesanti su tessiture e filature.

«Ma un altro aspetto che rende Prato un caso a sé – ha fatto notare Francesco Marini di Confindustria – è il mancato riconoscimento, da parte dell’Unione Europea, della qualifica di impresa energivora per tintorie e rifinizioni: per queste imprese l’omissione corrisponde a mancate agevolazioni che ora sarebbero preziose come non mai. Occorre che l’Italia insista per sanare questa anomalia; nel frattempo, è auspicabile che per Prato vengano realizzate misure specifiche ed efficaci».

La viceministro Laura Castelli e la sottosegretaria Caterina Bini hanno risposto alle sollecitazioni arrivate da Prato, proponendo un iter dei lavori concreto e rapido. Due i filoni di intervento su cui lavorare: da un lato il nodo delle norme europee, dall’altro le norme e le leggi di bilancio dove dovrà essere previsto un intervento specifico che vada incontro alla particolare situazione delle imprese fortemente energivore del manifatturiero tessile pratese.

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