Il Tirreno

Prato

incanti 

Un’opera di Signorini all’asta da Farsetti nel fine settimana

Riccardo Tempestini

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prato. Con il lockdown sono tornate in auge, chissà perché, anche le aste di antiquariato, prima solo sul web, ora anche in presenza, offrendo spesso pezzi molto rari come nell'asta autunnale indetta della Farsettiarte per questo fine settimana. In particolare domani saranno proposti arredi e dipinti provenienti da un’importante residenza fiorentina come il fondo oro di scuola toscana tardogotica, di fine del XIV secolo-inizio XV, raffigurante una Madonna dell’Umiltà, stimata 40/50.000 euro. Tra i mobili di pregio, ricordiamo una coppia di grandi casse a urna in legno di noce, intagliate e lumeggiate in oro, stimate 30/40.000 euro, così come una rara credenza fiorentina del XVI secolo, stimata 15/20.000 euro, appartenuta al Conte Contini Bonacossi e alla famiglia Strozzi, esposta dal Comitato Italia-Francia alla mostra d'arte italiana a Parigi. Nella seconda battuta d'asta, sabato, dedicata all’arte dell’Ottocento e del primo Novecento, ecco il pezzo clou, un dipinto di Telemaco Signorini, “La bottega del fornaio a Settignano, Antica fabbrica di pasta e pane”, stimato 90/120.000 euro. L’opera, con una importante provenienza e una ricca bibliografia, ritrae uno degli scorci fiorentini più cari all’artista. In asta anche un importante corpus di opere provenienti dalla collezione Ermete Monti, come il Ritratto di Giovanni Papini di Oscar Ghiglia, stimato 35/50.000 euro. Fra i dipinti di scuola macchiaiola, ecco il Tramonto a Castiglioncello del 1908 di Francesco Gioli, stimato 35/50.000. Per visionare i lotti orario: 10/13 e 16/19.30.



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