Il presidio
Curcio insiste: «Saltano tre mostre su quattro al Pecci»
Il consigliere comunale della Lega smentisce il presidente della Fondazione Bini Smaghi, che il 29 ottobre riferirà in commissione
prato. Giovedì l’ex direttrice del Centro Pecci Cristiana Perrella è tornata a Prato per portare via le sue cose dall’ufficio del museo. Nel frattempo a Roma dal museo Maxxi arrivano le anticipazioni sul “Supernova”, la prima personale in Italia di Cao Fei, fra le cinque top nel mondo, al via dal 15 dicembre fino all’8 maggio 2022, di cui era prevista una seconda sede espositiva in contemporanea proprio al Centro Pecci, che invece dal 1° novembre avrà la nuova ala disegnata da Nio completamente vuota chissà fino a quando. Intanto continua la querelle fra il Cda e il consigliere comunale della Lega Marco Curcio. «Diversamente da quanto dichiarato dal presidente Bini Smaghi – sostiene Curcio – da fonti attendibilissime risulta che tre delle quattro mostre organizzate dall’ex direttrice Perrella tra novembre e giugno dell’anno prossimo sarebbero già saltate. Mi piacerebbe quindi sapere dal sindaco una volta per tutte il destino degli importanti eventi con le opere di Cao Fei e Francesco Vezzoli, oltre a “Musei di Carta”. Il danno economico per gli introiti del museo Pecci e dell’indotto turistico sarebbero altissimi anche solo se saltasse una sola di queste mostre. Sulla stampa l’ex direttrice non sarebbe mai stata interpellata per la cessione della proprietà intellettuale, resta quindi da capire perché annullare mostre così importanti. Pare che della quattro programmate resterebbe in piedi solo la mostra di Massimo Bartolini». Curcio ricorda che sulla vicenda Pecci ha presentato due interrogazioni a cui dovrà rispondere il sindaco ad una delle prossime sedute del consiglio comunale, mentre il presidente della Commissione controllo e garanzia Leonardo Soldi conferma per il 29 ottobre la convocazione di Bini Smaghi con i documenti richiesti.
Riccardo Tempestini
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