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Video contestato, la Municipale stoppa Tik Tok

Video contestato, la Municipale stoppa Tik Tok

Un vigile ferma lo scippatore solo per dirgli che sul marciapiede non si corre. L’ironia non è piaciuta e il canale è stato chiuso

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prato. La polizia municipale non è ancora pronta per Tik Tok. Un video infelice pubblicato dal profilo della Municipale di Prato sulla piattaforma web in voga tra i giovani ha provocato l’interruzione dell’esperimento che era iniziato solo pochi mesi fa. La Municipale dunque ha deciso di rinunciare a Tik Tok perché si è resa conto che certi messaggi facevano più male che bene.

Nel video incriminato si vede una ragazza che viene scippata sul marciapiede. Interviene un vigile urbano che ferma, sì, lo scippatore, ma solo per dirgli che non si corre sul marciapiede. Voleva essere un video ironico, ma evidentemente molti non hanno riso, soprattutto tra gli stessi vigili urbani, che si sono sentiti ridicolizzati.

Marco Curcio, consigliere comunale della Lega, ha preso la palla al balzo per schierarsi con i vigili scontenti dell’uso fatto da Tik Tok e il comandante della Municipale, Marco Maccioni, ha annunciato la fine dell’esperimento.

Secondo Curcio, gli agenti della polizia municipale hanno inviato numerose mail di protesta al sindaco per lamentarsi del video uscito su Tik Tok. Il consigliere leghista ha presentato anche una interrogazione in consiglio comunale e ha chiesto di «sospendere le pubblicazioni di video su un social network come TikTok, utilizzato soprattutto da influencer e adolescenti, soprattutto perché molti di questi video sono fuorvianti, in almeno un caso – ovvero lo scippo ai danni di una giovane donna, con lo scippatore che viene fermato e poi lasciato andare – il reato viene minimizzato. Giustamente gli agenti sentono ridicolizzata la loro azione di controllo del territorio: condivido completamente la protesta degli agenti della polizia locale pratese».

«Credo che il sindaco e l'assessore Leoni debbano chiarire chi abbia pensato all'uso di uno strumento come il profilo su TikTok, chi abbia autorizzato la pubblicazione del video con lo scippatore che viene lasciato andare, chi abbia poi ordinato la rimozione di questo video. Peraltro per realizzare questi video vengono impiegati agenti del Reparto educazione stradale, in orario di lavoro: personale quindi retribuito e a tempo pieno. Mi chiedo poi se gli agenti impiegati in questo tipo di attività social abbiano avuto un'opportuna formazione di social-media marketing necessaria o se la facciano da principianti, dato che i risultati del profilo sono molto deludenti. Capisco inoltre che possa essere mortificante per un agente della polizia municipale vedere il proprio ruolo così banalizzato».

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