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Il flop del mercato a Chinatown Pochi clienti, chiude in anticipo

Il flop del mercato a Chinatown Pochi clienti, chiude in anticipo

Doveva essere il fiore all’occhiello della riqualificazione del Macrolotto zero ma gli affari non sono decollati. Le critiche dei consiglieri Spada e Curcio

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prato. È già finito, con oltre due mesi di anticipo, l’esperimento del mercato Terra di Prato al coperto in via Giordano. Pochi clienti italiani, ancora meno cinesi in quella che doveva essere la versione al coperto del mercato che si tiene ogni sabato mattina in piazza del Mercato Nuovo. E così gli ambulanti hanno deciso di lasciar perdere, anche se il Comune ha dato una spiegazione edulcorata, parlando dell’inizio di lavori di cui i consiglieri comunali Marco Curcio e Daniele Spada, per esempio, non sanno nulla.

«Siamo a fianco dei venditori ambulanti del mercato all'aperto “Terre di Prato” al Macrolotto Zero – scrivono Curcio e Spada – che ha dovuto chiudere i battenti con due mesi di anticipo. Poteva essere un'importante opportunità di sviluppo economico che purtroppo il Comune non ha saputo sostenere e promuovere adeguatamente, a differenza di altre che sono costantemente rilanciate sui canali ufficiali dell'ente. Tutti avevano sollevato perplessità sulla collocazione di questo mercato in piena Chinatown: il Comune ha insistito investendo milioni di euro in questo progetto, divenuto in breve tempo un clamoroso flop, perchè fuori contesto e isolato rispetto al resto di un quartiere molto problematico. Abbiamo presentato subito una interrogazione, perché ci sembra molto strano che partano dei fantomatici lavori senza alcun preavviso, senza che risulti nemmeno traccia sul sito del Comune. Solo ieri abbiamo avuto notizia che gli ambulanti non trovavano più remunerativo mettere i loro banchi visti i pochi clienti che si recavano al mercato di via Giordano».

Un comunicato del Comune annuncia che «saranno affidati dal 1° gennaio 2022, all'interno del progetto Prato Urban Jungle, i lavori per la realizzazione della Fabbrica dell'Aria, un sistema ideato e sviluppato da Pnat in collaborazione con il Comune di Prato per rimuovere completamente gli inquinanti dell’aria attraverso le piante, che interesserà l'edificio di via Umberto Giordano 5 e consisterà nella realizzazione della facciata verde e del bistrot interno immerso nel verde, nell'ambito del “PIU Prato” di riqualificazione urbana».

«Nel mercato coperto di via Umberto Giordano – spiega il Comune – sarà realizzata la così detta Fabbrica dell'Aria che interesserà l'area ristorante e bistrot interna che sarà immersa nel verde e sarà in grado di purificare l'aria utilizzando le piante, e le superfici esterne dell’ex capannone industriale che saranno ricoperte di piante gestite con tecnologie a bassa manutenzione per dare vita ad una facciata verde».

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