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Il macellaio e l’albergatore aprono un ristorante casalingo

Il macellaio e l’albergatore aprono un ristorante casalingo

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MONTEMURLO. Chiamarlo semplicemente “pranzo” o “cena” è una definizione alquanto riduttiva: mangiare a casa di Pierpaolo Targetti e Riccardo Santi a Cicignano è una vera “esperienza”, un’espressione molto amata da un certo tipo di turismo americano interessato ad apprendere appieno l’italian style. Basta varcare la soglia della bella colonica del Trecento, adagiata sulla collina montemurlese, infatti, per capire che non si tratta solo di “mangiare”, ma di vivere piuttosto un’esperienza sensoriale a tutto tondo. I mobili antichi, le fotografie in bianco e nero delle zie di Pierpaolo che si confondo con i quadri e gli oggetti d’arte contemporanea, la cagnolina Mia che saltella per casa e i profumi invitanti che arrivano dalla cucina, i prodotti dell’orto: questa è l’accoglienza fatta in casa e può rappresentare davvero una nuova frontiera nella promozione del territorio montemurlese. Dallo scorso agosto Pierpaolo e Riccardo, infatti, hanno aderito alla rete nazionale delle Cesarine, un’associazione nata per dar voce ai cuochi non professionisti, animati da una profonda passione e da un’approfondita conoscenza della vera cucina tradizionale italiana: la cucina di casa. Un modo per la coppia, sul lavoro e nella vita, per mettersi alla prova e dare finalmente gambe a un sogno cullato da tempo, quello di cucinare le antiche ricette di famiglia (tutte rigorosamente del territorio) e ricevere ospiti.

La casa di Pierpaolo e Riccardo, dunque, è un vero home restaurant, un ristorante fatto in casa, aperto a pranzo e a cena, solo su prenotazione sul sito delle Cesarine e solo per un piccolo gruppo, massimo 15 persone, appartenenti alla stessa famiglia o comitiva, perché l’esperienza deve essere esclusiva. L’adesione alla rete delle Cesarine inoltre garantisce la regolarità fiscale e assicurativa dell’attività. «Dopo un primo mese di scarso riscontro, ora, grazie al passaparola, stiamo avendo una marea di prenotazioni (il mese di ottobre è tutto pieno), tanto che siamo costretti, con dispiacere, a dire di no a tante persone», racconta Riccardo Santi, 47 anni, che ha lasciato la sua Milano, dove lavorava nel settore alberghiero di lusso, per vivere in campagna e condividere con il compagno Pierpaolo Targetti, 47 anni, titolare dell’omonima macelleria nel centro di Montemurlo, questa nuova avventura.

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