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l’emergenza pandemia 

La scelta di sicurezza della diocesi: Green pass per sacerdoti e catechisti

La scelta di sicurezza della diocesi: Green pass per sacerdoti e catechisti

Una disposizione firmata dal vescovo Giovanni Nerbini prevede misure rigorose anche per sacrestani, animatori e volontari della carità

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PRATO. La Diocesi di Prato compie un ulteriore passo nella prevenzione del contagio da Covid. La misura decisa dal vescovo riguarda sacerdoti, diaconi e operatori pastorali che svolgono un servizio stabile e continuativo come catechisti, sacrestani, animatori, volontari della carità e addetti alla segreteria.

Con una disposizione contenuta in un decreto firmato dal vescovo Giovanni Nerbini si chiede loro di sottoscrivere una autodichiarazione nella quale si esplicita di aver ricevuto il vaccino contro il Covid (con una dose da almeno 14 giorni o con entrambe le dosi), oppure di essere guariti dall’infezione da Sars-Cov-2 da non oltre 180 giorni oppure, ancora, di aver conseguito l’esito negativo di un tampone molecolare effettuato entro le 72 ore o antigenico o salivare entro le precedenti 48 ore.

L’autodichiarazione – scaricabile dal sito web www.diocesiprato.it – ha validità per tutto l’anno pastorale e va conservata nell’archivio parrocchiale.

«Dobbiamo educare ulteriormente il nostro senso di responsabilità che ci fa comprendere come il ruolo che svolgiamo come sacerdoti e laici impegnati in parrocchia richiede attenzioni non comuni che da una parte tutelano la salute delle persone, dall’altra mostrano un esempio di rispetto per gli altri», afferma monsignor Giovanni Nerbini, vescovo di Prato.

È bene ricordare che i ragazzi e i bambini che frequentano il catechismo non sono tenuti a presentare la citata autodichiarazione né la certificazione verde per partecipare agli incontri. La stessa cosa vale per la catechesi degli adulti: la parrocchia non è obbligata alla verifica del Green pass.

Le riunioni devono comunque svolgersi nel rispetto dei protocolli anti Covid (distanziamento, mascherina, igienizzazione) tenendo sempre il registro delle presenze dei partecipanti.

Mentre in caso di convegni, manifestazioni, feste parrocchiali e in tutti gli eventi che non riguardano strettamente la catechesi o l’attività liturgica è necessario procedere alla verifica del certificato verde per l’accesso dei partecipanti.

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