Già tre classi in quarantena Tutti in coda al drive through
Torna la didattica a distanza alla elementare Guasti e al Convitto Cicognini I più piccoli, che non possono essere vaccinati, fanno la fila per il tampone
Non hanno avuto nemmeno il tempo di rivedere compagni e insegnanti, di scambiarsi i ricordi delle vacanze. L’appello della prima ora passa da un computer: a distanza di una settimana dalla prima campanella, due classi della scuola elementare Guasti sono già in isolamento da lunedì con una quarantina di studenti sintonizzati sugli schermi della didattica a distanza. Stessa musica per una classe di liceo del Convitto Cicognini. Come sempre avviene, i contagi avvengono al di fuori dell’ambiente scolastico: il virus proviene soprattutto dai nuclei familiari o dai contesti extrascolastici.
In coda per il tampone. Con circa il 72 per cento di studenti pratesi vaccinati alle medie e superiori (ultimi dati dell’Asl Toscana Centro riferiti alla prima dose), è chiaro che il Covid faccia capolino soprattutto sui banchi della primaria e colpisca gli alunni più piccoli che al momento non hanno la possibilità di proteggersi in attesa del vaccino che dovrebbe arrivare in Italia a novembre. Con i primi raffreddori e i mali di stagione che tengono lontano da scuola i bambini (è previsto dai protocolli anti-Covid), si rinnova il copione della corsa ai tamponi con le file ai drive through che non si vedevano da diverso tempo: ieri pomeriggio l’attesa media per lo screening era di circa un’ora al parcheggio della Misericordia in via Galcianese. Tante le famiglie in coda con bambini al seguito, anche in età di nido e materna, che scendevano dall’auto per incamminarsi a piedi verso il tendone dove venivano eseguiti i test.
Come l’anno scorso? Didattica a distanza e quarantene, un incubo che sembra destinato a ripetersi. «Abbiamo sempre mantenuto attivo il canale della didattica a distanza che è l’unico modo per permettere ai ragazzi di continuare a fare lezione – ricorda la rettrice del Convitto Cicognini Giovanna Nunziata – L’anno scorso però i primi casi di quarantene si registrarono agli inizi di ottobre». L’anno scorso però non esistevano ancora Green pass e vaccini per il personale scolastico. E non esisteva la variante Delta, più contagiosa.
Il monitoraggio. C’è anche l’istituto guidato da Riccardo Fattori nell’elenco delle “scuole sentinella” individuate dalla Regione nell’ambito del piano di prevenzione promosso dall’Istituto superiore di sanità. Test antigenici rapidi o tamponi salivari su campioni di classi di primarie e medie a partire da ottobre per monitorare l’andamento dei contagi in età scolare. Dopo il Convenevole, toccherà anche all’istituto Nord che ospita quasi duemila alunni (è il più grande di Prato). «Siamo stati contattati dall’Asl e abbiamo dato la disponibilità ad aderire alla campagna – fa sapere Fattori – Secondo le prime informazioni in nostro possesso, i test dovrebbero partire a novembre con cadenza quindicinale e su base volontaria».
Tempo pieno. Oggi in quasi tutto il Marco Polo prenderà avvio il servizio mensa e per le terze e quarte delle Guasti si tornerà a consumare i pasti al refettorio con doppio turno, come avveniva prima del Covid. Piccoli segnali di normalità che passano anche dal rituale quotidiano del pranzo a scuola. «Quest’anno eravamo in grado di anticipare l’inizio del servizio mensa e quindi del tempo pieno», sottolinea la preside Mariagrazia Ciambellotti mentre nella maggior parte degli altri comprensivi la refezione scolastica inizierà lunedì .
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