Il presidio
Muore nella Panda ribaltata, fatale la svolta sulla tangenziale
Una donna di 74 anni è deceduta in seguito allo scontro con una Peugeot 3008 Un fruttivendolo ha rischiato di essere investito dai mezzi e si è sentito male
prato. Una donna di 74 anni è morta ieri mattina in seguito a un incidente stradale che si è verificato sul viale XVI Aprile all’altezza del distributore di benzina Ip.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, lo scontro è avvenuto intorno alle 7.30, quando la tangenziale è già abbastanza trafficata da chi va a lavorare (anche se ieri per molti era un festivo) e ha coinvolto due auto, una delle quali si è ribaltata.
Due uomini di 30 e 56 anni sono stati soccorsi in codice giallo e trasportati all’ospedale, mentre per la donna, Rosella Monni, non c’è stato niente da fare nonostante i soccorsi. Sul posto è intervenuta la polizia municipale per ricostruire la dinamica dell’incidente. La vittima, originaria di Campi Bisenzio, abitava da molti anni a Prato e risiedeva insieme al marito non lontano dal luogo dell’incidente.
Uno dei due uomini portati in ospedale è un venditore ambulante di frutta il cui camion era fermo sul ciglio della strada e ha rischiato di essere investito dai due mezzi coinvolti nell’incidente. L’uomo avrebbe accusato un malore per lo spavento.
Secondo una prima ricostruzione, in attesa di conferme, la donna poi deceduta, al volante di una Fiat Panda, avrebbe tentato di svoltare verso il distributore di benzina oltrepassando la striscia continua quando è stata travolta dall’auto che viaggiava in direzione opposta, una Peugeot 3008, il cui conducente, un uomo di 30 anni, non è riuscito a evitarla. Più avanti c’è una rotonda che viene usata anche da chi vuole invertire il senso di marcia.
Le immagini dell’incidente sono già nelle mani della polizia municipale, che le analizzerà per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro. Sarà necessaria anche una perizia per stimare a quale velocità procedeva la Peugeot 3008. Il sostituto procuratore di turno non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia sul corpo della vittima, recuperato dai servizi funebri della Misericordia, e ha ordinato la restituzione della salma ai familiari. Sulla tangenziale si sono formate lunghe code durante le operazioni di soccorso.
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