Meteo
Visite alle fabbriche e itinerari nella natura Così Prato si rilancia
prato. Si chiama “Tipo”, Turismo Industriale Prato, il nuovo prodotto turistico dell’area pratese che, accompagnato dallo slogan “Fabbriche raccontano storie”, punta ad attrarre il turismo nazionale ed internazionale, proponendo varie opportunità: visite alle archeologie industriali e al territorio nel quale la manifattura è nata e che quel territorio ha plasmato; visite alle fabbriche in attività; laboratori creativi rivolti a bambini e famiglie; spettacoli ed eventi culturali che si terranno dentro stabilimenti in attività.
Un progetto articolato che punta a diventare modello di riferimento per il turismo industriale toscano e guarda ad esperienze di successo di altri distretti industriali italiani ed europei.
Da settembre ogni ultimo weekend del mese, per i prossimi sei mesi, sarà possibile sperimentare i nuovi percorsi e le attività del turismo industriale: il sabato spettacoli in luoghi suggestivi della produzione tessile sia storici che contemporanei; la domenica itinerari nel territorio provinciale, alla scoperta del patrimonio di architettura industriale e di ex fabbriche rigenerate con progetti di innovazione urbana; inoltre, laboratori didattici per bambini nei musei aderenti al progetto – Museo del Tessuto, il Centro Pecci e il Mumat di Vernio – con attività legate ai temi del progetto; durante i tour previste anche degustazioni con i prodotti tipici del territorio in collaborazione con EatPrato.
Gli spettacoli in azienda del sabato potranno essere prenotati sulla piattaforma TicketOne. Ecco i primi due appuntamenti.
Sabato 25 settembre, ingresso 15 euro (biglietti disponibili dal 13 settembre): Andrea Pennacchi in “Pojana e i suoi fratelli” di e con Andrea Pennacchi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato.
Domenica 26 settembre, itinerario “L’acqua motore dell’industria: dal Cavalciotto di Santa Lucia alla Gualchiera di Coiano” (biglietti a 10 euro disponibili dal 10 settembre). Il primo itinerario proposto come apertura del progetto Tipo vuole rappresentare un omaggio all’elemento che più di altri ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della Prato laniera, scopriremo attraverso un trekking urbano tra orti e giardini l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google