Il presidio
Decine di famiglie vivono da anni nel degrado
L’ex residence di viale Galilei: garage come discariche, ascensori rotti, spazi comuni usati come dormitorio dagli sbandati
Una situazione davvero incredibile quella che si scopre all’interno delle case popolari al civico 200 di viale Galilei. Spazi comuni utilizzati come dormitori da sbandati, garage trasformati in discariche, ascensori che non funzionano, riscaldamento e aria condizionata inesistenti, bidoni della spazzatura insufficienti a raccogliere l’immondizia delle 48 famiglie residenti negli appartamenti delle case di proprietà dell’Edilizia pubblica pratese, anche se qualcuno accusa gli stessi affittuari arrivati dopo.
«È inutile parlare di Urban Jungle se non si riesce a fare la manutenzione degli appartamenti che fanno parte del patrimonio di Epp – spiega il consigliere comunale Claudio Belgiorno – Non solo quelli di viale Galilei ma anche tanti altri palazzi devono essere risistemati».
Nei prossimi giorni il consigliere consegnerà al gestore una lettera firmata dagli affittuari con tutte le richieste di intervento per poi portare il problema all’attenzione della commissione 3 (lavori pubblici). «La serratura della porta d’ingresso è rotta – spiega Rosaria Landolina – così chiunque può entrare, infatti la sala per le riunioni condominiali è stata trasformata in un dormitorio con materassi, ed effetti personali, c’è anche una bici. Il bagno è in condizioni pessime». Problemi anche per quanto riguarda la manutenzione degli ascensori, su due ne funziona uno. «Ho la sclerosi – spiega Stefania Montini – e anche se abito solo al primo piano faccio fatica a fare le scale. Stamattina erano bloccati entrambi e con difficoltà sono arrivata al mio appartamento, per trasportare la spesa che ero uscita a fare mi sono dovuta far aiutare».
Un degrado, secondo gli abitanti, che dura da anni e non trova una risposta da Epp. «I riscaldamenti spesso non funzionano – spiega Giuseppe Buonmarito – mentre l’impianto di condizionamento non è mai stato attivato, anzi è stato chiuso perché si allagavano i corridoi». Ma quello che i residenti definiscono con ironia “il salotto buono”, sono i garage, anche qui ci sono materassi ovunque, con tanto di estintori che sono stati svuotati creando una sorta di patina bianca. «È impossibile scendere qui la sera – spiega Hassana Ouffata – Abbiamo paura, inoltre il cancello resta sempre aperto e regolarmente si verificano furti e danni alle cantine. Per non parlare dello spaccio che avviene nel piazzale». Epp ha ricevuto diverse raccomandate ma da quello che dicono i condomini non ha mai risposto anche se non tutti sono d’accordo sulla protesta. «C’è qualcuno dall’interno che ha avvertito della situazione – spiega una famiglia – La porta d’entrata non si può chiudere perché i vigili del fuoco per la sicurezza hanno obbligato di tenerla aperta dopo un tentativo di incendio. Era un bel condominio, ora l’hanno distrutto».
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