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Gli animali hanno sete, arriva l'acqua in Calvana
La Protezione civile ha rifornito l'abbeveratoio nella zona di Lavacchio: servirà alle mucche ai cavalli che vivono allo stato brado
PRATO. Anche gli animali che vivono sulla Calvana soffrono le conseguenze della siccità e per una volta sono gli umani a dar loro una mano portando l’acqua che consentirà a mucche, cavalli e altri animali stanziali di superare questo momento difficile.
Domenica 22 c’è stata una mobilitazione della Protezione civile regionale, del Comune di Vaiano e della rete dei volontari per portare alle pendici della Calvana acqua destinata a dissetare gli animali selvatici e decine di cavalli allo stato brado in sofferenza a causa della persistente siccità.
"L’operazione – ha spiegato li vicesindaco di Vaiano Marco Marchi, che ha preo parte all’intervento insieme al sindaco Primo Bosi – è stata attivata dalla Protezione civile regionale con il coinvolgimento del Comune di Vaiano e dei i volontari dell’Associazione nazionale autieri e dell’Associazione Salvaguardia e Sviluppo della Calvana. Non escludo che il protrarsi della mancanza di pioggia richieda nuove iniziative di approvvigionamento di acqua".
È stata l’Associazione nazionale autieri che, grazie all’autobotte di cui dispone, dopo aver fatto scorta di acqua nella zona industriale di Vaiano, ha potuto scaricare circa ottomila litri di acqua nel grande abbeveratoio che si trova in località Lavacchio. Nelle scorse settimane, sempre per combattere la siccità, i volontari con il Comune con mezzi più piccoli avevano portato acqua all’abbeveratoio del Passo della Croce.
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