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Prato

infortunio mortale

Luana, nuovo rinvio della perizia sul macchinario

Luana D'Orazio e il macchinario in cui ha perso la vita
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Luana D'Orazio e il macchinario in cui ha perso la vita

L’ingegnere Gini, l'esperto incaricato dalla procura, ha chiesto e ottenuto un ulteriore slittamento della consegna
del dossier all’11 settembre

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PRATO. Tutto rinviato a settembre nell’inchiesta sull’infortunio mortale di Luana D’Orazio,l’operaia di 22 anni di Spedalino di Agliana rimasta uccisa il 3 maggio scorso dentro il macchinario a cui stava lavorando nell’orditura Luana di Oste di Montemurlo. A ritardare è proprio la consegna della perizia sull’orditoio, il macchinario tessile di fabbricazione tedesca al centro dell’inchiesta portata avanti ora dalla Finanza e condotta dal sostituto procuratore Vincenzo Nitti. L’ingegnere Carlo Gini, il perito incaricato dalla procura, ha chiesto una seconda proroga di un mese, spostando la scadenza all’11 settembre.

Tanto quanto occorre, soprattutto ora in un periodo di ferie, per affinare ulteriormente tutti i particolari sullo stato dei dispositivi di sicurezza che, secondo la procura, sarebbero stati disattivati. Per la morte di Luana ci sono tre indagati, la titolare dell’orditura Luana Coppini, il marito Daniele Faggi e il manutentore dell’orditoio Mario Cusimano. La prima e il terzo sono stati ascoltati, mentre il marito si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ai tre indagati vengono contestati gli stessi reati: l’omicidio colposo e la rimozione delle cautele antinfortunistiche. Domande alle quali sta cercando di rispondere la perizia dell’ingegnere Gini.

In particolare, le ragioni per cui le cautele antinfortunistiche non sono entrate in funzione. Inoltre se, in caso fosse confermata l’ipotesi della rimozione, se questo fatto abbia avuto un rapporto di causa-effetto diretto sulla morte della giovane mamma. Ci sono poi gli altri tasselli da mettere insieme alla perizia, dall’autposia sul corpo di Luana al contenuto dell’analisi della scatola nera del macchinario, fino alle indagini sui telefoni cellulari e i computer, a cui si sono dedicati prima i carabinieri e ora la guardia di finanza. (f.a.)

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