Difendersi dalle truffe: da quella “del tecnico” a quella “dell’abbraccio”
PRATO. Hanno ottenuto un buon successo gli incontri antitruffa organizzati dalla Polizia Municipale nell'ambito del Progetto finanziato dal Ministero dell'Interno tramite la Prefettura di Prato.
Sono state otto le sessioni estive di incontri, sia pomeridiani che serali, avvenuti tutti in spazi all'aperto costituiti sia da giardini comunali che aree verdi delle parrocchie o dei circoli culturali.
Molto partecipati gli incontri da parte di persone di tutte le età: famiglie, anziani ma anche ragazzi che hanno posto domande ma anche riferito esperienze dirette in materia di truffe subite o tentate ma sventate con prontezza semplicemente attivando una chiamata alle forze o corpi di polizia ma anche a parenti o amici per fare chiarezza.
Sono stati molti i casi illustrati da parte degli intervenuti: dalle truffe nelle abitazioni, in strada, nei locali o situazioni affollate - tipo le stazioni e i mercati - e via internet. Molto interesse ha suscitato la truffa dell'abbraccio per esempio che solitamente viene perpetrata nei confronti di uomini di mezza età da parte di ragazze avvenenti; dopo l'abbraccio e l'approccio del "come non mi riconosci?" spesso le vittime lamentano la mancanza dell'orologio o del portafogli.
Molto interesse ha suscitato la truffa dell'abbraccio per esempio che solitamente viene perpetrata nei confronti di uomini di mezza età da parte di ragazze avvenenti; dopo l'abbraccio e l'approccio del "come non mi riconosci?" spesso le vittime lamentano la mancanza dell'orologio o del portafogli.
Molto diffusa anche la "truffa del tecnico". Come emerso anche recentemente tramite avvisi diramati da agenzie di servizi occorre diffidare di persone, anche munite di pettorina e tesserino, che si presentano a casa per prelevare campioni di acqua (ad esempio) per ricercare tracce di metalli o altro. Sezione particolare di grande interesse dedicata alle "truffe sentimentali" molto diffuse sui social media, ma anche sui canali di messaggistica dei cellulari, a cui è stata dedicata molta attenzione da parte del personale della Polizia di Stato.
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